Aumenti certi, visione assente: la minoranza attacca sulle mense scolastiche

Aumenti certi, visione assente: la minoranza attacca sulle mense scolastiche

Aumenti certi, visione assente. I gruppi di minoranza del Comune di Feltre tornano a denunciare la gestione del servizio mensa scolastica da parte dell’Amministrazione guidata da Viviana Fusaro. Secondo l’opposizione, il Comune non sta adottando misure efficaci per contenere i costi e si limita a subire le logiche del mercato, senza esercitare il proprio ruolo di ente pubblico. Il tema è stato sollevato durante l’ultima seduta consiliare del 28 luglio e ribadito nella commissione del 21 agosto. I rincari previsti per l’anno scolastico alle porte, secondo le stime dei gruppi di opposizione, saranno pesanti: per molte famiglie con reddito medio-basso si parla di aumenti tra i 100 e i 200 euro annui.

Preoccupazione anche per l’introduzione delle nuove cinque fasce ISEE. Se non accompagnata da un’informazione puntuale, la misura rischia di penalizzare proprio quelle famiglie che in passato non presentavano la dichiarazione perché superavano i 15.000 euro. In assenza di ISEE aggiornato, gli aumenti potrebbero arrivare fino al 30% rispetto allo scorso anno. «È indispensabile che l’Amministrazione informi tempestivamente tutte le famiglie sull’importanza di presentare l’ISEE per evitare rincari pesanti», si legge nel comunicato.

La minoranza denuncia anche la mancanza di una politica scolastica strutturata. Viene citata la scelta di togliere il cuoco alla scuola di Tomo, l’assenza di un progetto per un centro di cottura comunale e la mancanza di pianificazione sulla gestione delle mense per il nuovo asilo promesso dall’Amministrazione.

«Il servizio mensa pubblico finisce nelle mani dei grandi gruppi privati, come Serenissima, che impongono condizioni sempre meno sostenibili per le famiglie, senza che la qualità del servizio migliori proporzionalmente». La minoranza chiede risposte su due punti chiave:

  • Perché, nonostante il calo delle nascite, le scuole dell’infanzia paritarie mantengono numeri elevati, mentre la scuola pubblica perde iscritti?
  • Come si spiega che a Pedavena ci saranno quattro classi prime, mentre a Feltre – con oltre il triplo degli abitanti – solo sei?

In attesa di risposte, arriva anche una proposta concreta: il Comune dovrebbe coprire integralmente i costi degli aumenti legati all’ultima gara d’appalto. «È una scelta politica. E oggi, questa Amministrazione sceglie di non scegliere»

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