Dopo le critiche sollevate nei giorni scorsi dall’opposizione, il Comune di Feltre interviene per fare chiarezza sul tema delle nuove tariffe per il servizio di mensa scolastica. Il comunicato ufficiale conferma gli aumenti a carico delle famiglie e del bilancio comunale, ma sottolinea che la revisione delle fasce ISEE punta a tutelare i nuclei più fragili.
Come funziona il servizio
Il sistema di refezione scolastica feltrino è gestito in parte direttamente dal Comune, con personale comunale attivo nelle cucine di scuole dell’infanzia e asili nido. Le materie prime e la manutenzione delle attrezzature sono affidate a ditte esterne. Per gli altri plessi, il servizio è appaltato a operatori privati. Dal 2021, il servizio è stato affidato a Serenissima Ristorazione (Vicenza), con un prezzo iniziale di 4,75 euro a pasto. Negli anni successivi, il costo è salito a 5,12 euro nel 2022 e 5,43 euro nel 2023, sempre assorbito dal Comune senza aumenti per le famiglie.
Il nuovo contratto e le tariffe aggiornate
Nel luglio 2025, dopo due gare andate deserte, Serenissima Ristorazione si è aggiudicata nuovamente il servizio per il triennio 2025–2028. Il nuovo prezzo è di 7,23 euro a pasto, con un incremento del 32% rispetto al 2023. Per contenere l’impatto, il Comune ha introdotto cinque fasce ISEE, con contributi differenziati: dal settembre 2025, le nuove fasce prevedono un contributo di 3 euro per redditi ISEE fino a 6.000 euro (tariffa invariata dal 2014); 4,50 euro da 6.000,01 a 15.000 euro; 5,50 euro da 15.000,01 a 25.000 euro; 6,00 euro da 25.000,01 a 40.000 euro; e 7,23 euro per chi ha un reddito superiore a 40.000 euro è stata inoltre modificata la norma che ora prevede la riduzione del 50% delle tariffe per i fratelli che frequentano le scuole dell’Istituto Comprensivo del Comune di Feltre.
Impatto economico e prospettive
Secondo le stime comunali, il nuovo piano comporterà una spesa annua di circa 300.000 euro per il Comune (+70.000 rispetto al 2024) e un aumento complessivo di 20.000 euro per le famiglie. «Il sistema deve affrontare sfide importanti» si legge nel comunicato. «Garantire qualità, monitorare costantemente il servizio e contenere i costi in modo equo. La revisione delle tariffe è un passo necessario per rispondere ai cambiamenti economici e alle esigenze della comunità scolastica». Le famiglie interessate sono invitate a contattare l’ufficio scuola comunale e presentare la documentazione ISEE per determinare lo scaglione di appartenenza.





