Il Consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio da 1.270.000 euro, una manovra ampia che permette al Comune di recepire nuovi finanziamenti e di destinarli a servizi, manutenzioni e investimenti sul territorio. «È una variazione corposa – sottolinea la sindaca Viviana Fusaro – che integra contributi regionali per le manifestazioni, risorse del PNRR, fondi per l’impiantistica sportiva e per la sicurezza del territorio, oltre al supporto del Consorzio BIM e dell’Ente Parco Dolomiti Bellunesi. Risorse importanti che vengono subito tradotte in interventi concreti, dalla manutenzione del patrimonio alla riduzione del rischio idrogeologico, fino al sostegno alla cultura, al sociale e ai servizi».
Tra i capitoli principali figura l’applicazione dell’avanzo vincolato da 50.000 euro destinati allo stadio Zugni Tauro, insieme a oltre 159 mila euro per interventi nel settore informatico, tra parte corrente e investimenti. Una parte consistente della manovra riguarda le maggiori entrate vincolate, che finanziano spese correlate: contributi per le manifestazioni, risorse dell’Ente Parco per i pannelli informativi, fondi PNRR per l’anagrafe di stato civile, oltre ai finanziamenti per il piano di riduzione del rischio del rio Musil e per altri interventi su dissesti idrogeologici. Sono previsti inoltre fondi per il miglioramento sismico dei palazzetti Bovio e da Romagno, risorse derivanti da alienazioni e un contributo del Consorzio BIM destinato ad automezzi e manutenzioni.
La variazione comprende anche l’accensione di un mutuo da 345.000 euro per l’acquisto di mezzi operativi dedicati alla gestione del territorio, in sostituzione di veicoli ormai obsoleti. A questi si aggiungono 35.000 euro provenienti da oneri di urbanizzazione e sanzioni paesaggistiche, destinati a incarichi in ambito urbanistico.
Una voce significativa riguarda poi le maggiori entrate – pari a 186.782,09 euro, cui si sommano quasi 19 mila euro tra donazioni e rimborsi – che vengono immediatamente reimpiegate per sostenere diversi servizi. Le risorse copriranno le utenze del gas, l’acquisto di materiali per le scuole, la manutenzione del patrimonio, i servizi museali e le attività teatrali, oltre ai contributi alle associazioni, alla riparazione degli automezzi comunali e all’acquisto di beni per parchi e giardini. Una quota rilevante, pari a 100.000 euro, sarà trasferita all’Ulss Dolomiti, mentre ulteriori fondi serviranno per manutenzioni di centraline, indagini ambientali e servizi tecnici richiesti dagli uffici.
Rinegoziazione dei mutui: più risorse nel breve periodo
Il Consiglio ha inoltre approvato l’adesione alla proposta di rinegoziazione dei mutui avanzata da Cassa Depositi e Prestiti. Una scelta che punta a liberare risorse in parte corrente in un momento economico complesso. «Negli ultimi anni abbiamo ridotto in modo significativo l’indebitamento – spiega Fusaro – e oggi il bilancio è più solido. Questo ci permette di utilizzare strumenti come la rinegoziazione in modo consapevole, liberando risorse nell’immediato senza compromettere l’equilibrio dei conti nel lungo periodo».
L’operazione prevede una riduzione delle rate dei mutui nel 2026 e nel 2027, con recupero delle quote a partire dal 2028, senza allungare la durata complessiva. Le prime simulazioni indicano una riduzione dell’esborso di circa 229.758 euro nel 2026 e di 246.539 euro nel 2027. Dal 2028, le rate torneranno a crescere, con un incremento stimato in circa 49.776 euro l’anno. La rinegoziazione riguarda uno stock di circa 125 mutui individuati da CDP, con criteri specifici; il Comune ha già scelto di escludere quelli a tasso variabile, mantenendo un approccio prudenziale.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di CDP a sostegno della finanza locale, con l’obiettivo di offrire agli enti strumenti per affrontare l’aumento dei costi – dall’energia alle materie prime – liberando risorse da destinare alla spesa corrente.





