Aumentano le quote associative, la Dmo punta ad assumere personale

Aumentano le quote associative, la Dmo punta ad assumere personale

La Dmo Dolomiti Bellunesi aumenta il raggio d’azione. Intanto ha aumentato le quote associative, per una cifra vicina ai 100mila euro. E poi punta a usare le nuove risorse per assumere personale.

Così ha deliberato ieri mattina (28 gennaio) l’assemblea dei soci, durante la quale la direttrice Valentina Colleselli ha presentato la relazione sull’attività in corso, il masterplan e il bilancio preventivo 2025.

L’aumento delle quote – si legge in una nota diffusa a margine dell’assemblea – è uno sforzo chiesto al territorio, necessario e propedeutico a un’efficace programmazione e pianificazione 2025 – 2027. «In questa fase è quanto mai importante che la Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi possa strutturarsi in maniera completa – ha dichiarato il presidente della Provincia Roberto Padrin – con un’iniezione di nuove figure professionali che portino avanti il lavoro e allarghino lo spazio di manovra che gli eventi di preparazione alle Olimpiadi e Paralimpiadi, e soprattutto dei post-Giochi ci impongono. Ben venga quindi l’aumento delle quote, disposto proprio per dare maggiore operatività alla Dmo. L’obiettivo è continuare in un lavoro sinergico a beneficio di tutte le aree del nostro territorio».

La Fondazione Dolomiti Bellunesi nasce infatti per rappresentare tutti i soci e tutto il territorio. «Vogliamo essere percepiti come la “casa di tutti” – ha aggiunto la presidente del cda della Fondazione Emanuela De Zanna – in un’ottica di sistema che non ci veda come interlocutori che impongono azioni o strategie, ma come collaboratori attivi attenti alle istanze territoriali. Vogliamo dialogare di più con il territorio e con i nostri soci per l’interesse collettivo».

Durante l’assemblea è stato presentato il bando destinato ai consorzi e agli enti di diritto privato senza scopo di lucro con sede operativa localizzata all’interno della provincia di Belluno e prevalente finalità di informazione e promozione turistica del territorio. Il bando, promosso in collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso – Belluno, sostiene la realizzazione di attività di sviluppo di prodotti turistici e di promozione finalizzate a favorire e diffondere la conoscenza e la fruibilità dei territori e dell’offerta turistica della provincia di Belluno.

«L’iniziativa mira a contribuire allo sviluppo integrato di prodotti turistici e promozione del territorio in coerenza e in attuazione del progetto strategico finanziato dai Fondi Comuni confinanti “Dolomiti Bellunesi: da brand di destinazione a patrimonio collettivo e del suo piano di marketing territoriale – ha spiegato la direttrice Valentina Colleselli -. L’obiettivo generale del bando, in coerenza con il piano strategico triennale della Dmo 2024-2026 è quello di favorire la crescita competitiva della destinazione Dolomiti Bellunesi e del suo brand, promuovendo un turismo sostenibile e inclusivo, favorendo l’organizzazione turistica e lo sviluppo di nuovi prodotti turistici, e promuovendo azioni di marketing strategiche alla loro futura commercializzazione».

Il bando verrà pubblicato sul sito della Dmo Dolomiti Bellunesi a metà febbraio.

L’assemblea è stata inoltre l’occasione per approvare l’ingresso di Anef Veneto (l’associazione degli esercenti impianti funiviari) come nuovo socio. 

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