Hanno apparecchiato le tavole e cucinato portate di grande classe. Ma il piatto principale è stato la solidarietà. Cena di gala solidale all’istituto Dolomieu, a favore della Fondazione Lene Thun, che tiene laboratori di ceramico-terapia nei reparti oncologici pediatrici. E gli studenti dell’alberghiero longaronese hanno fatto da cuochi, da camerieri, da maestri di sala…
La cena è stata organizzata giovedì scorso con il coinvolgimento della scuola, con l’obiettivo di dare un aiuto concreto alla Fondazione tramite la cena di beneficenza, e allo stesso tempo permettere ai ragazzi del Dolomieu di mettersi alla prova, mostrando le abilità e le competenze acquisite nel percorso scolastico. I ragazzi di terza si sono occupati del servizio ai tavoli, mentre i colleghi di quarta e quinta si sono dati da fare ai fornelli, nella preparazione di una cena completa dall’aperitivo al dessert.
«È stato emozionante vedere l’impegno e la passione con cui i ragazzi hanno preparato e servito la cena» sottolinea Erica Cornella, assessore alle politiche giovanili del Comune di Longarone, che ha partecipato alla serata. «Gli ospiti erano commossi e l’istituto Dolomieu ci ha già chiesto quando sarà possibile ripetere l’esperienza. Un plauso al Dolomieu che ha organizzato questa iniziativa, un modo per sostenere concretamente le attività della Lene Thun, ma anche per valorizzare i ragazzi. Troppo spesso sentiamo che i giovani di oggi non hanno voglia di fare niente e sono apatici: non è così, hanno bisogno di essere messi nelle condizioni di far vedere tutto il loro potenziale. E grazie alla collaborazione stretta con la dirigenza della scuola che ringrazio vivamente, con il coinvolgimento dei docenti e degli assistenti che hanno reso possibile la serata, siamo riusciti a far emergere tutto il carico professionale e umano di questi ragazzi».





