A Bolzano bar e ristoranti aperti. «È la zona Südtirol»

A Bolzano bar e ristoranti aperti. «È la zona Südtirol»

Veneto ancora in zona arancione. E Alto Adige in zona rossa. La differenza? In Veneto ci sono restrizioni, in Alto Adige possono tenere aperti bar e ristoranti come niente fosse. «E le zone bellunesi di confine pagano dazio» attacca Dario Bond.Il deputato di Forza Italia torna sulla questione delle due Italie, una a statuto ordinario, e l’altra autonoma, che fa quello che vuole. «Il governo sa che oltre a rossa, arancione e gialla esiste anche la “zona Sudtirol”? E lo sa che a Bolzano fanno quello che vogliono? – chiede Bond -. Delle due l’una: o il virus è talmente scaltro da riconoscere i confini delle Province autonome e da fermarsi prima di entrare in territorio altoatesino; oppure siamo di fronte all’ennesima stortura che crea figli e figliastri, con danni enormi soprattutto per i territori contermini». «Nell’ordinanza del 5 gennaio della Provincia autonoma, rafforzata con atto del 15 gennaio, viene espressamente previsto di tenere aperti i bar, con servizio al tavolo; e per gli altoatesini è possibile cenare al ristorante, con prenotazione. Ma Bolzano non è in zona rossa? Lo trovo assurdo, soprattutto per i territori bellunesi confinanti con l’Alto Adige che da sempre vivono questa concorrenza sleale e che adesso avvertono con maggiore forza differenze quanto mai anacronistiche e impossibili da digerire».Bond la butta alta. E lancia un dubbio: «Se esiste la “zona Sudtirol” nonostante i numeri di contagi e indici Rt tali da rendere Bolzano zona rossa, vuol dire che tutto quello che stiamo sopportando per superare il virus è inutile».

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