Ex AGIP, il quartiere Baldenich si mobilita: 1408 firme contro la variante urbanistica

Ex AGIP, il quartiere Baldenich si mobilita: 1408 firme contro la variante urbanistica

Quattro osservazioni collettive, 1408 firme e una richiesta chiara: fermare il progetto sull’area ex AGIP di via Vittorio Veneto. Il Comitato di Quartiere Baldenich24, insieme al capofrazione Luigi Filippo Daniele, ha depositato una serie di documenti contro la Delibera n. 64 del Consiglio Comunale, approvata il 31 luglio 2025, che adotta il Piano Urbanistico Attuativo in variante al Piano degli Interventi. Secondo i promotori, il piano presenta gravi incongruenze giuridiche, urbanistiche e tecniche, tali da mettere a rischio la legittimità e la sostenibilità dell’intervento.

Il comitato denuncia in primis la violazione del principio di partecipazione: la delibera sarebbe stata approvata ignorando una petizione con 800 firme contrarie, il voto unanime dell’assemblea frazionale e le posizioni espresse in un’assemblea pubblica. Dubbi anche sul contributo straordinario, con cifre che oscillano tra i 189 mila euro indicati in un documento ufficiale, 1,4 milioni citati in Consiglio, e altri importi presenti negli elaborati progettuali. Inoltre, la rotatoria prevista in Piazza San Giovanni Bosco sarebbe fuori dal perimetro dell’intervento, in contrasto con la normativa vigente.

Le osservazioni contestano anche la mancanza di benefici concreti per la collettività, a fronte di vantaggi per un operatore privato. Il piano non sarebbe coerente con le linee strategiche del PAT e del PI, né con gli obiettivi regionali di rigenerazione urbana. Preoccupano gli effetti sul commercio: manca uno studio sul fabbisogno commerciale, previsto dalla normativa regionale, con il rischio di sovraccapacità e desertificazione del commercio di prossimità.

Sul fronte della mobilità, il comitato segnala l’assenza di uno studio completo sugli impatti sulla sicurezza stradale, nonostante le raccomandazioni ministeriali. Le stime parlano di un incremento tra le 3.000 e le 6.000 auto al giorno, con un aumento del traffico tra il 10 e il 20%. Non sono previste misure compensative legate al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile: mancano piste ciclabili protette, marciapiedi sicuri, attraversamenti rialzati e stalli per biciclette.

Pur trattandosi di un’area già edificata, il piano aumenterebbe l’impermeabilizzazione del suolo, in contrasto con la legge regionale che impone la riduzione progressiva del consumo fino al suo azzeramento nel 2050. Mancano studi comparativi su alternative meno impattanti e valutazioni ambientali su deflusso idrico, rischio idraulico ed effetto “isola di calore”.

Il Comitato Baldenich24 chiede l’annullamento della delibera per mancanza di interesse pubblico e incoerenza urbanistica. In subordine, propone la sospensione dell’efficacia dell’atto e l’apertura di un percorso partecipativo con i cittadini. Chiede inoltre l’integrazione degli elaborati progettuali con dati certi sul contributo straordinario, uno studio di sicurezza stradale, un’analisi del fabbisogno commerciale e una valutazione ambientale comparativa.

«Non si tratta di una semplice contrarietà politica o ideologica – commenta il capofrazione, Luigi Filippo Daniele – ma di incongruenze gravi dal punto di vista giuridico e tecnico. Un provvedimento così debole rischia di creare danni irreversibili alla città e di esporre il Comune a possibili contenziosi. Chiediamo che si apra un confronto vero e serio con i cittadini e che l’area ex AGIP diventi occasione di vera rigenerazione urbana».

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