Niente stop, funivia avanti tutta. Il Tar del Lazio ha respinto le richieste di sospensiva presentate dai residenti di Cortina, tra cui la famiglia Curtolo e i cittadini delle zone Lacedel e Mortisa. L’obiettivo dei ricorsi era fermare la costruzione della cabinovia Apollonio-Socrepes, ritenuta strategica da Fondazione Milano Cortina 2026 per la logistica dei Giochi olimpici e paralimpici. Ora Simico può procedere senza ostacoli.
Il verdetto dopo l’udienza cautelare
Durante l’udienza cautelare di mercoledì, il Tar aveva inizialmente preso tempo per valutare il “periculum in mora”, cioè il rischio di un danno grave e irreparabile in caso di attesa della sentenza definitiva. Gli avvocati dello studio Michielan, in rappresentanza dei ricorrenti, avevano argomentato a lungo. Il giudice aveva quindi deciso di trattenere il fascicolo per approfondimenti, ma in meno di 24 ore è arrivata la decisione: rigetto per entrambe le domande.
Corsa contro il tempo per completare l’impianto
Con il via libera del Tar, Simico e il gruppo di imprese composto da Graffer, Ecoedile e Dolomiti Strade devono accelerare i lavori per consegnare l’impianto entro il 25 dicembre 2025. La data è vincolante: serve per completare i collaudi nel mese successivo, come confermato dal commissario di governo Fabio Massimo Saldini.
Prossima tappa: il 29 ottobre
Ma la partita legale non è chiusa. Il 29 ottobre si terrà l’udienza di merito al Tar del Lazio, dove verranno discusse nel dettaglio le due azioni legali presentate dai residenti. Ma intanto, i lavori possono partire.





