Un simbolo che unisce sport, memoria e territorio. Stamattina, nell’area fieristica di Longarone, sono state presentate ufficialmente le torce olimpica e paralimpica dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Un evento carico di significato, che avvicina le Dolomiti al cuore pulsante delle Olimpiadi e segna l’inizio concreto del cammino verso l’appuntamento sportivo più atteso.
Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo, il direttore interregionale dei Vigili del fuoco Cristina D’Angelo e il comandante provinciale Matteo Carretto, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali e stakeholder locali. «Un momento che non è solo simbolico – ha dichiarato Zaia – ma rappresenta l’inizio concreto di un percorso che porterà crescita e visibilità ai territori di montagna».

Le torce: tra design e memoria
Le torce, chiamate Essential per la loro linea pulita ed essenziale, sono state progettate dallo Studio Carlo Ratti Associati in collaborazione con Eni, Versalis e Cavagna Group. La torcia olimpica presenta sfumature verdi e blu, quella paralimpica toni bronzei. Entrambe si distinguono per finiture riflettenti e cangianti, evocando il movimento e l’energia dello sport. Accanto alle nuove torce è stata esposta anche la fiaccola originale di Cortina 1956, in un dialogo ideale tra passato e futuro che celebra il legame profondo tra le Dolomiti e i Giochi olimpici.

Belluno protagonista: la fiaccola passerà il 25 e 26 gennaio
Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha sottolineato l’importanza della tappa bellunese nel percorso della fiaccola: «Partirà da Longarone il 25 gennaio, nel giorno del 70° anniversario dei Giochi invernali del 1956. Sarà un modo per far celebrare anche allo sport la memoria del Vajont». Padrin ha anche ricordato gli investimenti infrastrutturali legati ai Giochi: «La variante di Longarone sarà presentata alla popolazione a settembre, ma non dimentichiamo le altre priorità: la 203 Agordina, la 251 della Val di Zoldo e il collegamento tra Feltrino e Pedemontana restano in cima alla lista».





