Il caldo torrido di luglio e agosto è stato il grande alleato degli agriturismi, che segnano un ottimo bilancio estivo con pienone fino a Ferragosto e soggiorni lunghi soprattutto per quanto riguarda il turismo italiano.
Se in altre parti d’Italia si è registrato un calo sia nell’affluenza che nei periodi di permanenza, il Bellunese viaggia decisamente in controtendenza. «Siamo partiti male con una primavera fredda e piovosa – sottolinea Massimiliano Guiotto, presidente di Agriturist Belluno, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura -. Da luglio, però, la stagione è decollata, grazie al caldo, con boom di arrivi soprattutto di famiglie italiane, anche dal Sud Italia, che sono fuggiti dalle città a caccia del fresco. Sono andati bene sia l’alloggio che la ristorazione, con pienone a Ferragosto, con una clientela di aficionados, che ama il nostro territorio con la possibilità di compiere innumerevoli escursioni in montagna e ai laghi, ma anche turisti nuovi. Per quanto riguarda settembre registriamo un po’ di flessione rispetto a luglio e agosto, anche se contiamo un po’ di prenotazioni per fine mese, anche dall’estero».
Belluno fa meglio, in generale, del Veneto, che segna meno giorni di permanenza negli agriturismi, anche se tutto sommato il bilancio dell’estate è buono. «È vero che il trend è un po’ cambiato, con soggiorni più brevi rispetto all’anno scorso – sottolinea Giulia Lovati Cottini, presidente di Agriturist Veneto -. Una tendenza che avevamo già notato in primavera, che era stata all’insegna del last minute e del turismo mordi e fuggi. Tuttavia l’affluenza è stata buona e, soprattutto da giugno ad agosto, si è confermata la tipologia della famiglia con bambini, che cerca una vacanza a contatto con la natura e con una grande offerta di attività ludiche e turistiche. Maggio e anche settembre, a quanto ci risulta dalle prime prenotazioni, sono invece i mesi delle coppie, che si concedono spesso weekend lunghi per cercare il relax e il fresco nel soggiorno in mezzo al verde. Certamente il caldo di quest’estate ha spinto i turisti italiani, ma anche stranieri, a scegliere gli agriturismi veneti, che offrono una varietà incredibile di paesaggi tra campagna, colline, montagna e mare».
In Veneto, secondo i dati 2023 della Regione, gli agriturismi sono 1.641, per un totale di circa 17.800 posti letto, con un’offerta che va dalle camere agli appartamenti e agli agricampeggi. Un settore in costante crescita: l’anno scorso le nuove aziende agrituristiche aperte sono state 34.





