Il “Digestive Disease Week 2024” è uno dei congressi più importanti al mondo sulle patologie digestive: si svolge annualmente negli Stati Uniti. E, in particolare, a Washington DC, dove è stata presentata per la prima volta alla comunità scientifica internazionale la “Padova Classification”. La nuova classificazione razionalizza le condizioni patologiche post operatorie dopo la chirurgia esofagea antireflusso. Ed è stata elaborata da un team di 29 esperti mondiali, provenienti da 22 centri internazionali. Ebbene, a coordinare questo gruppo di lavoro – nato nel 2020 e denominato “High Resolution Manometry and Foregut Surgery International Working Group” – è un bellunese: Renato Salvador. Professore associato dell’Università di Padova, al Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche, lavora nell’Unità Operativa di Chirurgia Generale 1 diretta dal professor Michele Valmasoni (centro di riferimento italiano per le malattie dell’esofago) e dalla professoressa Yadlapati, Gastroenterologa della University of California San Diego.
La classificazione, prima a livello internazionale su questo argomento, rappresenta una rivoluzione per la diagnosi e il trattamento della patologia esofagea. E verrà utilizzata in tutti i laboratori di fisiopatologia esofagea per valutare i pazienti sintomatici dopo interventi di chirurgia esofagea funzionale e, in particolare, per consentire a chirurghi e gastroenterologi di valutare l’eziologia delle recidive o delle manifestazioni sintomatologiche.
Il Centro di chirurgia esofagea di Padova, di cui Salvador fa parte, si conferma quindi leader italiano e internazionale nella ricerca e nel trattamento della patalogie dell’esofago, mentre l’articolo scientifico è stato pubblicato su Annals of Surgery: una delle riviste chirurgiche più importanti su scala mondiale.





