Teatro, mostre e conferenze: riannodato il filo rosso tra Arrigo Boito ed Eleonora Duse

Teatro, mostre e conferenze: riannodato il filo rosso tra Arrigo Boito ed Eleonora Duse

“Il filo rosso tra Arrigo e Leonor: Arrigo Boito ed Eleonora Duse nel centenario della morte della Divina”. È questo il titolo del macro progetto del Circolo Cultura e Stampa, nato grazie alla disponibilità della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e della direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma, di mettere a disposizione una parte del carteggio originale Boito-Duse, con il relativo materiale fotografico. Un titolo che spiega già di cosa si tratta: la riscoperta di due personaggi storici di grande fascino, attraverso conferenze, mostre e diverse incursioni teatrali. Insomma, il prossimo autunno-inverno (da settembre-ottobre a gennaio) sarà nel segno di Arrigo ed Eleonora.

I PERSONAGGI

Arrigo Boito fu figlio, assieme al fratello Camillo, di Silvestro, nato a Polpet di Ponte nelle Alpi. La casa natale è stata acquistata per metà dal Comune di Ponte, e diventerà un museo e un archivio di letteratura, teatro e musica.

Il Circolo Cultura e Stampa valorizza da sempre i talenti del territorio bellunese che si sono distinti per ingegno e capacità in vari settori, e, cogliendo l’occasione del centenario della morte di Eleonora Duse, vuole celebrare lo straordinario decennio di fine Ottocento che vide la collaborazione artistica e la relazione sentimentale tra il celebre librettista e compositore, e la Divina. Uno straordinario connubio tra intelligenze artistiche, tra musica e prosa, tra teatro e poesia.

«Il bel sogno d’amore – spiega il presidente del Circolo, Luigino Boito – iniziò la sera del 14 maggio 1884. Il primo incontro tra Arrigo Boito ed Eleonora Duse avvenne infatti al ristorante Cova, durante una cena offerta alla diva da alcuni frequentatori del Teatro Carcano, dove l’attrice aveva recitato La signora delle camelie di Alexandre Dumas. Arrigo resta colpito dalla bellezza della Duse. Dopo 36 ore da quell’incontro, Boito le scrive: “Signora, voi siete partita e il filo s’è rotto. E noi siamo caduti per terra. Verga, Gualdo e io, col naso sul pavimento. Dopo 36 ore la mia mano volta questo cartoncino che vi è dedicato. Non è obbligo rispondere”. Invece Eleonora risponde e qualche tempo più tardi comincerà la loro relazione».

Il progetto illustrerà anche la vicenda d’amore. Ed entrerà nelle pieghe dei personaggi. Si svilupperà attraverso una serie di attività che saranno organizzate tra Belluno, Ponte nelle Alpi e la provincia di Treviso, e che spazieranno tra teatro, una mostra, una conferenza e la proiezione di un film e un cortometraggio dedicati ai protagonisti.

IL PROGRAMMA

Sabato 26 ottobre – Teatro G. Pierobon di Paiane (Ponte nelle Alpi)

SPETTACOLO TEATRALE “NON SENTIRE IL MALE – DEDICATO AD ELEONORA DUSE”, con Elena Bucci, compagnia Le belle bandiere di Ravenna

Un emozionante monologo attraversa la vita, gli amori e l’arte della Divina Eleonora, restituendo al pubblico il ritratto di una donna e di un’artista straordinaria. 

Sabato 23 novembre – Teatro G. Pierobon di Paiane (Ponte nelle Alpi)

A dicembre Teatro di Zero Branco e Teatro Da Ponte di Vittorio Veneto (date da definirsi)

SPETTACOLO TEATRALE “IL FILO ROSSO FRA ARRIGO E LENOR”, compagnia Theama Teatro di Vicenza

Uno spettacolo dedicato all’analisi della figura della Duse a tutto tondo con parti tratte dallo straordinario carteggio fra Eleonora Duse e Arrigo Boito.

Ottobre/novembre, Teatro Dino Buzzati di Belluno/Teatro G. Pierobon di Paiane (Ponte nelle Alpi)

SPETTACOLO TEATRALE “IO FUI GIULIETTA”, compagnia Teatro Stabile di Verona

Matinée per le scuole secondarie

Lo spettacolo ha come focus la relazione di Eleonora Duse con le opere di Shakespeare. La folgorazione per l’arte della recitazione di Eleonora ragazzina – obbligata a recitare ma non entusiasta – avviene, infatti, proprio attraverso il personaggio di Giulietta e proprio a Verona, all’interno dell’Arena, come la grande interprete ha raccontato nelle sue memorie.

Ottobre-dicembre – Palazzo Fulcis, Belluno/ Camera di Commercio Treviso-Belluno

CONFERENZA “ELEONORA DUSE E ARRIGO BOITO”, a cura della prof.ssa Maria Ida Biggi, Fondazione Giorgio Cini

Un incontro dedicato ai due personaggi, nella duplice declinazione del loro rapporto umano e artistico. I due hanno lavorato intensamente alla rappresentazione scenica di alcuni testi shakespeariani tradotti e adattati appositamente per lei da Boito. Tra questi, l’unico che venne effettivamente rappresentato fu Antonio e Cleopatra

15 novembre 2024 – 6 gennaio 2025, Palazzo Fulcis, Belluno

MOSTRA “ELEONORA DUSE E ARRIGO BOITO”

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini ed il Comune di Belluno, presenta alcuni documenti afferenti all’archivio Duse conservato sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Attraverso un viaggio negli inediti materiali boitiani, che comprendono l’epistolario Duse-Boito e i copioni annotati delle opere shakespeariane – tradotte e adattate da Boito per la Duse – si intende approfondire la relazione tra Arrigo ed Eleonora, nella sua duplice declinazione umana e artistica. Conosciutisi nel 1884, i due si innamorano nel 1887, anno in cui inizia un’intensa e passionale storia d’amore documentata da tantissime lettere. La relazione tra i due prosegue fino al 1894, mentre la loro amicizia dura per tutta la vita: la presenza di Boito nella vita della Divina sarà una costante anche dopo la sua scomparsa, come testimoniano i richiami all’artista presenti negli innumerevoli autografi dusiani. Completano il percorso espositivo anche due serie di pannelli, realizzati dall’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, riccamente documentati e illustrati, dedicati alla vicenda artistica di Eleonora Duse e di Arrigo Boito. 

Ottobre 2024, Teatro G. Pierobon di Paiane (Ponte nelle Alpi)

Proiezione CORTOMETRAGGIO “S’IO FIAMMEGGIO NEL CALDO D’AMORE. DANTE NELLE LETTERE DI ELEONORA DUSE E ARRIGO BOITO”, 2021, realizzato dalla Fondazione Giorgio Cini e conferenza delle curatrici Paola Bigatto e Marianna Zannoni

Il cortometraggio – realizzato nel 2021 nel contesto delle attività del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa di Arrigo Boito (1918-2018) – mette in luce la copiosa presenza all’interno del carteggio Duse-Boito di citazioni tratte da opere di Dante Alighieri. La sceneggiatura, curata da Paola Bigatto e Marianna Zannoni, fa emergere con delicatezza le sfumature che i versi di Dante assumono nel corso del tempo all’interno della relazione amorosa e professionale fra Eleonora Duse e Arrigo Boito, il quale avvicina l’attrice al Sommo Poeta. Nel video si susseguono le lettere, le citazioni, i rimandi, in un lungo dialogo cui Elena Nico e Andrea Bonfanti hanno dato voce. Le riprese e il montaggio, entrambi di Bianca Pollock, offrono al pubblico l’occasione di visionare materiali e documenti inediti conservati nell’Archivio Duse: le lettere originali sia di Eleonora, sia di Arrigo, le stampe fotografiche, gli oggetti e gli abiti dell’attrice, come pure una piccolissima edizione tascabile della Divina Commedia.

Novembre 2024, Cinema Italia, Belluno

Proiezione FILM “CENERE” (1916) e conferenza con la Fondazione Giorgio Cini

In questa pellicola, girata nell’agosto 1916, si registra l’unica interpretazione cinematografica dell’attrice teatrale Eleonora Duse: un film muto, ambientato in Sardegna, e tratto dall’omonimo romanzo del 1904 della scrittrice Grazia Deledda. Il film narra la storia di Rosalia Derios, madre di un figlio illegittimo, Anania. Essendo povera, lo affida al padre naturale e a sua moglie. Anania studia e ha buone prospettive per il suo futuro. Fattosi adulto, egli si fidanza con l’amica di infanzia Margherita ma cercherà di rintracciare Rosalia con l’aiuto della madre adottiva, nel frattempo diventata vedova. Scoperto lo stato di indigenza di Rosalia, le promette che chiederà alla sua futura sposa di accoglierla sotto lo stesso tetto. Margherita però rifiuta. Avendo appreso ciò, Rosalia si rassegna al suo destino di solitudine e si uccide, senza sapere che il figlio è disposto a lasciare la fidanzata per restare con lei.

Ottobre-novembre 2024

PERCORSO GUIDATO AI LUOGHI DELLA FAMIGLIA BOITO A POLPET (PONTE NELLE ALPI)

Un itinerario tra le vie del paese per narrare la storia della famiglia Boito, ripercorrendo i luoghi del padre di Arrigo e Camillo, Silvestro, con particolare riferimento alla sua casa natale. L’antica dimora, infatti, è stata recentemente acquisita dal Comune di Ponte nelle Alpi per diventare un museo dedicato alla lirica, alla musica e al teatro.

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