Non è record, ma poco ci manca. Perché vedere due metri e mezzo di neve in quota a marzo inoltrato, dopo un inverno avaro di precipitazioni, non è certo fenomeno usuale. Tutt’altro.
È la situazione della montagna bellunese, dopo l’ondata di maltempo che ha colpito tutto il Veneto tra sabato e domenica. Ondata che ha portato una trentina di centimetri di neve fresca sopra gli 800-1.000 metri e che quindi ha alzato ulteriormente il manto bianco al suolo, reso piuttosto spesso già dalle nevicate di inizio marzo. Fatto sta che quasi ovunque si passa il metro di neve (il range di questo periodo dovrebbe essere tra i 64 e 134 centimetri). Ottima notizia per le riserve idriche.
I NIVOMETRI
Il record spetta a Ra Valles, località a 2.615 metri sopra Cortina: 238 centimetri di neve al suolo, con 30 centimetri di neve freschissima. Ma anche sul Col dei Baldi (tra Alleghe e Zoldo) si arriva a 2 metri e 10 centimetri… quasi viene il pensiero di allungare la stagione sciistica.
Sui Monti Alti di Ornella (sopra Arabba) si arriva a 2 metri e 6 centimetri, ma sono diverse le località con neve alta.
Sulle Dolomiti settentrionali, 124 centimetri a Casera Coltrondo, 138 sul Monte Piana, 153 sotto le Tre Cime di Lavaredo, 129 sul Passo Falzarego.
Sulle Dolomiti meridionali, 145 centimetri sul monte Cherz, 125 a Cima Pradazzo (sopra Falcade), 178 a Malga Losch (Frassenè) e 146 sul monte Rite.
Anche nei fondovalle la neve è alta per essere marzo inoltrato: 33 centimetri a Cortina, 75 a Pecol di Zoldo, 69 ad Arabba, 25 a Falcade.
Sulle Prealpi è nevicato parecchio, tanto che ci sono 2 metri e 37 centimetri in Val Salatis (sopra Tambre). In Faverghera-Nevegal si arriva a 52 centimetri nonostante la pioggia battente del fine settimana.
PERICOLO VALANGHE
Oggi (12 marzo) il rischio valanghe è al grado 3 (marcato). Arpav assicura che è previsto bel tempo, con notti serene e raffreddamento della neve, e con temperature diurne in aumento. La neve recente è in fase di consolidamento e da domani (13 marzo) il pericolo tornerà a essere in generale 2-moderato per la possibilità di residue valanghe spontanee lungo i pendii soleggiati e per distacchi provocati di lastroni soffici da vento, localmente con debole sovraccarico (singolo sciatore, escursionista con racchette da neve).





