Sempre più “Steam” in Alpago

Sempre più “Steam” in Alpago

“Steam” è una novità per la scuola italiana. L’acronimo indica un approccio che vede l’integrazione di materie scientifiche (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) e artistiche tramite un approccio laboratoriale. E sembra schiudere la porta verso college americani. In realtà, basta fermarsi in Alpago.

Da quest’anno, la scuola media di Chies sta sperimentando con la propria pluriclasse un percorso che, a cadenza settimanale, permette ai ragazzi di approfondire tematiche legate alla sostenibilità, attraverso laboratori di scienze, coding e tinkering con Arduino, grazie alla stretta collaborazione tra tutti i docenti.

Questo percorso adesso si amplia ancora di più grazie all’opportunità di formazione offerta dal Centro Nazionale per le Ricerche e dall’Iodp (International Ocean Discovery Program). Infatti, tra i 30 docenti provenienti da tutta Italia, selezionati in base al curriculum e a una lettera di motivazione, ci sarà anche una prof dell’istituto. Dal 9 all’11 febbraio a Napoli, grazie al percorso “Ecord-School of Rock: Scoprire il Pianeta attraverso l’esplorazione degli oceani” i docenti seguiranno 25 ore di aggiornamento per poter poi far partecipare le proprie classi ad attività di approfondimento e di laboratorio da remoto, in collegamento con la nave oceanografica Joides Resolution, che, oltre a essere utilizzata da laboratori in tutto il mondo per svolgere ricerca di frontiera, viene utilizzata anche come piattaforma per l’istruzione e la divulgazione. Si tratta quindi di un’occasione di formazione molto importante. 

«L’istituto di Chies – ricorda la dirigente Francesca Montalto – è da sempre attento alla conoscenza e alla collaborazione con enti e associazioni del territorio, e da alcuni anni sta rinforzando le proprie competenze per aprirsi anche a collaborazioni di portata più vasta. L’esperienza Erasmus, coordinata dall’Ic di Ponte nelle Alpi, e le opportunità offerte dal programma e-Twinning e da enti come il Centro Europe Direct “Montagna Veneta”, hanno gettato le basi per integrare l’offerta formativa con opportunità che permettano ai propri alunni di entrare attivamente in tematiche sempre più ampie, anche in un’ottica di orientamento continuo». 

«Coinvolgere la scuola secondaria di primo grado in momenti di confronto con ricercatori internazionali, con percorsi come questo dell’Iodp o quelli a cui già partecipiamo, dell’Agenzia Spaziale Italiana, ci aiuta a far crescere la curiosità e l’interesse per questioni d’attualità non solo locali e per materie e tematiche scientifiche e tecnologiche» conclude la preside Montalto. «Speriamo, inoltre, che il coinvolgimento attivo di ragazze e ragazzi in queste attività possa contribuire a sradicare stereotipi di genere, facendo crescere in tutte e tutti la consapevolezza delle straordinarie opportunità, anche professionali, offerte da queste discipline». 

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