Giornata amarcord. Ricordi, goliardia, e memoria degli anni che furono. Si è tenuto sabato mattina (9 dicembre) nella piazza Battaglione Alpini Feltre, il raduno dei controcarristi del 12° scaglione 2003
effettivi alla 269° Compagnia che vent’anni fa era di stanza alla ex caserma Zannettelli. Circa una quarantina di ex commilitoni (provenienti da tutto lo Stivale) si sono dati appuntamento sulla piazza per l’alzabandiera e per rendere omaggio ai colleghi e “fratelli” che hanno perso la vita in Afghanistan. Nella piazza feltrina sorge un monumento a ricordo proprio di quei ragazzi del 7° Reggimento Alpini Feltre.
«Vent’anni fa, come oggi – racconta Walter Poloni che assieme a Fabio Santin, del Gruppo Ana di Biadene, ha organizzato l’incontro – siamo entrati alla Caserma Zannettelli. Dopo due decenni ci ritroviamo per raccontare la nostra vita, ma soprattutto per ricordare e rendere onore ai nostri compagni che hanno perso la vita in Afghanistan. Ragazzi che si erano addestrati con noi».
Ha partecipato all’incontro anche il Capitano dei giovani del 12° 2003, il Colonnello Maurizio Candeloro ora comandante del 3° Reggimento Alpini: «Siamo qui per ricordare il 20° anniversario dell’arruolamento dei volontari in ferma annuale del 12° blocco 2003, l’ultimo arruolato dal 7° Reggimento Alpini a Feltre e anche l’ultimo arruolato alla Caserma Zannettelli. Il cappello alpino è un simbolo per cui questi ragazzi decisero di fare parte di un mondo di amicizia, solidarietà, condivisione, generosità e disponibilità».





