Scuole: Longarone e Zoldo restano distinti, fusione Calvi-Dolomieu

Scuole: Longarone e Zoldo restano distinti, fusione Calvi-Dolomieu

Zoldo esulta: il temuto accorpamento tra gli istituti comprensivi di Longarone e Val di Zoldo non si farà. Così ha deciso la giunta regionale Veneto. Via libera invece alla fusione tra il Calvi (la vecchia ragioneria di Belluno) e il Dolomieu (istituto alberghiero, in foto): dal prossimo anno scolastico le due scuole superiori saranno una sola con sede a Mier, un unico preside e un nome unico “Calvi-Dolomieu”.

«Non una penalizzazione, ma un efficientamento dell’offerta formativa, che grazie anche al contributo offerto dalla Regione del Veneto nel dibattito nazionale, ha puntato sulla razionalizzazione dei dirigenti scolastici e amministrativi lasciando spazio di autonomia alla regione nel mantenimento di punti di erogazione del servizio in luoghi disagiati» commenta l’assessora regionale all’istruzione, Elena Donazzan. «Grazie a questa maggiore discrezionalità da parte delle regioni, ad esempio, abbiamo preservato l’autonomia scolastica a un istituto che ha soli 160 studenti a Forno di Zoldo e dato delle raccomandazioni, rispondendo alle esigenze espresse dalla provincia di Rovigo, affinché i nuovi dirigenti delle scuole accorpate assicurino pari attenzione e presenza in tutti i plessi di loro competenza».

La riorganizzazione del sistema scolastico, richiesta dal Pnrr ai fini del contenimento della spesa, si è conclusa con decreto del Ministero dell’Istruzione e del merito d’intesa con il Ministero dell’economia e ha previsto il riconoscimento al Veneto, per l’anno scolastico 2024-2025, di 560 autonomie a fronte delle 592 attuali. Per il 2025/2026 le autonomie riconosciute saranno 556; per l’anno scolastico 2026/2027 saranno invece 550. Significa che il numero di presidi e dirigenti amministrativi è in calo. Già oggi nel Bellunese molte scuole sono gestite da un preside a scavalco, che presiede due o più istituti. Motivo per cui si sono fusi il Calvi e il Dolomieu, che condividono percorsi affini sul tema del turismo.

«L’obiettivo primario del provvedimento – spiega l’assessora Donazzan – è l’efficientamento della rete scolastica per raggiungere una dimensione degli istituti adatta ad assicurarne la continuità e la stabilità nei prossimi anni, pur tenendo conto di situazioni particolari legate al territorio, o al disagio ambientale, sociale ed economico. Dal mese di luglio siamo al lavoro per predisporre un piano, nel rispetto delle Istituzioni e con grande equilibrio, che razionalizzi e metta a sistema l’offerta dei poli scolastici, per poter garantire un utilizzo più attento delle risorse mantenendo nel contempo uno standard elevato non solo nell’offerta formativa ma anche nelle strutture e nei locali dedicati all’insegnamento. Abbiamo cercato di contemperare l’interesse pubblico alla sostenibilità e all’efficienza della rete scolastica con l’esigenza di salvaguardare i servizi in territori caratterizzati da particolare configurazione orografica o contraddistinti da viabilità disagevole. Il nostro piano di dimensionamento si può definire molto ‘leggero’ perché ci siamo attivati da tempo, sin dal 2010-2011 quando abbiamo messo in atto un poderoso piano di dimensionamento, realizzando delle aggregazioni di scuole, con un forte dialogo con il territorio, che ha portato degli ottimi risultati, il primo tra tutti è quello per cui oggi in Veneto si riduce solo di 32 autonomie».

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