«Contrarietà all’accorpamento dell’Istituto comprensivo “Dante Alighieri” di Zoldo con l’Istituto comprensivo”: l’ha espressa, in maniera formale e istituzionale, il consiglio comunale di Val di Zoldo, con un apposito punto all’ordine del giorno.
E il “no” secco all’ipotesi di unire gli Istituti comprensivi arriva pure dalla politica. In particolare, dal Pd provinciale, con il segretario Alessandro Del Bianco: «Parlare di specificità montana e poi sopprimere le scuole di montagna è una contraddizione in termini».
Sabato è prevista una manifestazione: «Con l’accorpamento degli istituti, segreteria e dirigenza verrebbero “unificati” a Longarone, creando così non pochi disagi ad alunni, genitori e insegnanti di Zoldo. Per questo siamo vicini ai sindaci e a tutti i cittadini che si stanno impegnando in questa battaglia». E conclude: «Il tema del ridimensionamento degli istituti scolastici sarà d’attualità anche nel preannunciato ddl montagna. In questi territori, Stato e Regione devono fare uno sforzo in più se non ci si vuole rassegnare alla prospettiva che la montagna diventi unicamente un grande villaggio vacanze. Ci aspettiamo che la Regione del Veneto e l’assessore Donazzan battano un colpo e si schierino a fianco del territorio».





