Ogni escursionista sa che il meteo è da sempre uno dei fattori determinanti per una positiva uscita in montagna, ma il cambiamento climatico rende sempre più difficile formulare e leggere le previsioni meteorologiche. Come pianificare dunque, nel miglior modo possibile, la propria escursione? Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e da 13 anni docente di meteorologia per il Collegio Guide Alpine, offre qualche utile consiglio: «In Italia le previsioni meteorologiche sono effettuate dalle Arpa (agenzie regionali) che emettono bollettini aggiornati quotidianamente visibili dal sito meteoregioni.it. Questo può essere un buon punto di partenza, ma ci tengo a sottolineare che il professionista non può soffermarsi solo sulle “iconcine” del sole e delle nuvole. Deve imparare, o meglio abituarsi, a leggere approfonditamente i bollettini. La facilità con cui abbiamo a disposizione previsioni sul cellulare non deve mai farci dimenticare che le principali App risultano quasi sempre inadeguate per tracciare il quadro meteo reale su aree di montagna».
NEVE
C’è poi il fattore neve: «Avere i mari ancora caldi rende ovviamente più difficili le nevicate precoci a bassa quota dal punto di vista statistico. Il nostro clima è ormai andato alla deriva rispetto a qualche decennio fa: quasi tutti i mesi chiudono, nel loro complesso, più caldi delle medie passate. Uno studio di Eurac ha comunque dimostrato che nel trimestre invernale le nevicate ad alte quote per ora tengono botta al cambiamento; le precipitazioni invernali sulle Alpi sembrano costanti e in futuro potrebbero persino aumentare proprio in virtù del riscaldamento globale che trasforma l’inverno in una sorta di autunno allungato. Attenzione, però: alle quote medio/basse e ovunque nelle altre stagioni, le nevicate stanno sparendo. La copertura nevosa è sempre più breve a tutte le quote, ormai il caldo precoce in primavera e tardivo in autunno sono sempre più “killer” della neve».
GHIACCIAI
I cambiamenti del clima si toccano con mano: «Solo le due perturbazioni di questa settimana sono state efficaci nel ricoprire di neve i ghiacciai con una coltre, ad oggi, attorno ai 60-80 cm. La stagione parte quindi bene, tanto più che le previsioni vedono temperature fresche per i prossimi 10/12 giorni. Ma si tratta di un palliativo: è evidente che la stagione calda ormai è in grado ogni anno di cancellare qualsiasi accumulo di neve caduto in inverno, anche se cospicuo.





