La Fondazione Welfare Dolomiti Belluno allarga la solidarietà. E propone ai lavoratori di tutte le categorie economiche la donazione di 1 euro dalla busta paga per finanziare i progetti di welfare territoriale. Dopo aver sottoscritto nel 2021 un accordo con Confindustria, oggi il protocollo di istituzione di delega viene esteso anche a Confcommercio, Confartigianato, Appia Una e Confagricoltura: queste associazioni datoriali potranno allegare al cedolino paga la delega alla trattenuta di 1 euro mensile a favore della Fondazione, che userà quanto raccolto per finanziare cinque progetti. In particolare il sostegno per gli asili nido in zona di montagna (come accade ormai da oltre un anno); il contributo per il progetto “Investi scuola” della Provincia di Belluno; l’aiuto per la partecipazione dei ragazzi ai centri estivi; la promozione della cultura per l’identità territoriale; e la prima accoglienza delle donne vittime di violenza in alberghi e strutture protette.
«Si tratta di azioni che riteniamo fondamentali per dare servizi a chi vive nel Bellunese. L’obiettivo è dare un aiuto concreto e sgravare le famiglie da alcuni costi» spiega Francesca De Biasi, presidente della Fondazione Welfare Dolomiti Belluno, che mette insieme le parti sociali, la diocesi di Belluno-Feltre, la Provincia, e le associazioni di volontariato. «In questi anni, prima con il Fondo Welfare e adesso con la Fondazione, sono stati raccolti circa 40mila euro, grazie a 32 aziende e oltre 500 lavoratori aderenti all’iniziativa. Allargare a tutte le categorie di lavoratori ci consentirà di aumentare il raggio della raccolta e quindi di conseguenza anche il raggio degli aiuti».
La novità, sottolineano dalla Fondazione, sta anche nel presentare i progetti che saranno finanziati. Con il primo protocollo, quello del 2021, l’allora Fondo Welfare aveva avviato la raccolta senza specificare ai lavoratori quali iniziative sarebbero state finanziate con i prelievi solidali dalle loro buste paga. «Adesso invece, i bellunesi che vorranno donare 1 euro al mese sanno che andremo a costruire o proseguire progetti concreti» sottolinea De Biasi. «Oltre all’aiuto per gli asili nido, c’è la novità dei contributi per i centri estivi. E c’è il nuovo progetto di promozione della cultura dell’identità territoriale, che porterà ai giovani bellunesi gli esempi e le esperienze di altri giovani che hanno scelto di tornare qui dopo un’esperienza all’estero, o che sono rientrati senza rinunciare alla carriera professionale».
L’altra novità, che dipende dalla forma giuridica della Fondazione, è che le donazioni e le contribuzioni da busta paga sono detraibili fiscalmente.





