Sono stati firmati i contratti per la cessione dei rami d’azienda relativi allo stabilimento Safilo di Longarone alle società del settore Thélios spa e Innovatek srl. È un altro mattoncino nella costruzione del futuro dei lavoratori e del sito produttivo lasciato libero. Il closing delle operazioni, soggetto all’avveramento di condizioni sospensive tipiche per questo genere di operazioni, è previsto per la fine del mese di ottobre.
«La sottoscrizione dei contratti di cessione conclude una lunga fase negoziale tra le aziende. La Regione ha seguito, attraverso l’Unità di crisi aziendali, questa complessa vicenda fin dall’annuncio di Safilo di non considerare più strategico il sito e di volerlo dismettere. Da allora il lavoro di tutte le Parti che si sono confrontate in sede regionale – sindacati, aziende, associazioni datoriali e istituzioni – è stato incessante e con l’accordo del 5 settembre abbiamo concretizzato un’alternativa alla chiusura inizialmente neanche ipotizzabile» commenta l’assessora regionale al lavoro Elena Donazzan. «Tale firma è un fondamentale passo avanti verso la ripartenza delle attività nel sito Safilo di Longarone in capo ai subentranti, Thélios e Innovatek. Le realtà industriali che succederanno a Safilo a fine ottobre, dopo la chiusura definitiva delle operazioni potranno assicurare un futuro industriale che valorizzerà le competenze di tutti i lavoratori. Competenze che la Regione reputa strategiche per lo sviluppo del territorio bellunese e veneto, oltre che per il settore dell’occhialeria».





