Oltre trecento atleti hanno letteralmente preso d’assalto il piazzale del Nevegal. Sold-out nel Colle colorato dalle tantissime divise, protagoniste della nona edizione del Trail. Una corsa in montagna tecnicamente impegnativa, ma che ha saputo regalare tante emozioni anche a chi veniva da fuori provincia.
Partenza in linea alle ore 9 in punto con il countdown scandito dalla voce del proprio deus ex machina Gianpaolo Garaboni, organizzatore e mente dell’evento. Tre salite a perdifiato e altrettante discese, in cui la corsa abbraccia il sentimento, ma allo stesso tempo non permette errori per la tecnicità del tracciato. Un’ultima galoppata nella cresta a cavallo tra il Bellunese e la Trevigiana prima di scendere lungo le Faverghere e tagliare trionfanti il traguardo all’arrivo della pista Coca, dove tutto ha avuto inizio.
E dopo l’importante firma del ruandese Simukeka nel 2022, quest’anno il Trail parla sloveno. Infatti è l’atleta Klemen Spanring del Team Adsn a tagliare il traguardo per primo con il tempo di 1 ora 54 minuti 25 secondi. Alle sue spalle, Sergio Bonaldi del Team Scarpa Accapi (1h56’12) e Alessandro Rossi del Team La Sportiva (1h56’37). Appena sotto il podio, ma sempre nella top five, l’atleta di casa Gianpietro Barattin (1h59’12) dell’Alpago Tornado Run e Lorenzo Ciuti (2h02’43) della Run&Fun Belluno. Nella 21k categoria femminile è Giulia Pol, portacolori della The North Face, a salire sul gradino più alto del podio con il tempo di 2 ore 24 minuti 26 secondi. Qualche minuto di distacco per Sara Campigotto ed Elisa Pallini dell’Asd Pegarun. A completare la top five Martina De Silvestro del Team Scarpa ed Elena Andrich della (Us Cesio).
Per il tracciato corto nella categoria maschile è stato Martin Mina: a seguire Daniel Del Bon e Leonardo Casentini. Per la categoria femminile trionfa Patrizia Zanette dell’Atletica Dolomiti Belluno, seconda Ludovica Rossi davanti a Deborah Entilli della Tornado Run Alpago.
Grande soddisfazione da parte di Gianpaolo Garaboni per l’ultima edizione a cifra singola: «Siamo sempre più contenti di come gli atleti rispondono alla chiamata del Colle. Anno dopo anno continua a salire la qualità dei partecipanti e questo ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci motiva a dare e fare sempre di più. Il prossimo anno sarà la decima edizione, quindi adesso ci prendiamo qualche settimana di riposo e dopo ci si rimette in moto per pensare al 2024».
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