Una Cortina Dobbiaco Run così non si vedeva da anni. La 26ª edizione della storica 30 chilometri sulle tracce della vecchia ferrovia dolomitica ha richiamato 2.800 runner da tutta Italia e da mezza Europa, trasformando la mattinata del 31 maggio in una lunga scia di colori e fatica tra Cortina d’Ampezzo e il Grand Hotel di Dobbiaco. Una giornata limpida, un pubblico numeroso e due gare di altissimo livello tecnico hanno consegnato agli archivi un’edizione da ricordare.
La partenza, puntuale alle 9.15 da Corso Italia, ha liberato il serpentone dei partecipanti lungo un percorso che resta uno dei più iconici del podismo italiano, tra gallerie, boschi, ponti e lo scenario maestoso delle Dolomiti Patrimonio UNESCO.
La gara maschile ha vissuto il suo snodo decisivo all’altezza di Ospitale, dopo il passaggio nelle gallerie del decimo chilometro. Fino a quel punto il gruppo dei migliori era rimasto compatto, ma i due keniani hanno scelto proprio lì di cambiare marcia. La fuga a due ha fatto il vuoto, e poco prima del Lago di Landro è arrivato l’affondo che ha deciso la corsa: Peter Wahome Murithi ha piazzato l’accelerazione giusta, guadagnando un margine che nessuno è più riuscito a colmare. Per lui vittoria in solitaria in 1h39’39”, davanti al connazionale Simon Kamau Njeri (1h41’08”). Terzo l’italiano Italo Cassol, autore di una prova solida chiusa in 1h42’00”.
Nessun colpo di scena invece nella gara femminile, dominata dall’inizio alla fine da Greta Haselrieder. L’atleta altoatesina, già vincitrice nel 2025, ha imposto un ritmo insostenibile per tutte, correndo sempre in testa e tagliando il traguardo in 1h57’23”. Alle sue spalle si sono piazzate Elisabetta Manenti (2h03’40”) e Sara Ceccolini (2h03’46”), protagoniste di un duello serrato per la seconda piazza.
Soddisfatto e quasi emozionato il coordinatore della manifestazione, Gianni Poli, che ha parlato di «un fine settimana interamente dedicato al running, capace di entrare nel cuore degli atleti». Un weekend che non si è limitato alla gara principale, ma che ha proposto un ricco programma di eventi collaterali: la Kids Run del sabato mattina nel parco del Grand Hotel, le corse solidali Animal Heroes Run e Run For attorno al lago di Dobbiaco, e la suggestiva Spring Night Run, l’11 chilometri competitiva corsa al tramonto sotto le Tre Cime di Lavaredo.
Proprio la gara notturna ha regalato un altro spettacolo: vittoria maschile del giovane Francesco Tittonel in 32’45”, seguito da Benjamin Eisendle e Hannes Niederkofler. Tra le donne successo netto di Diletta Moressa in 34’52”, con Barbara Giacomuzzi e Sonia Quattrocchi a completare il podio.
(photocredits: RicSelvatico)





