Il Consorzio Bim fa uno sforzo in più, 400mila euro per Investi Scuola

Il Consorzio Bim fa uno sforzo in più, 400mila euro per Investi Scuola

“Investi Scuola”, la misura per la parificazione del costo degli abbonamenti di trasporto pubblico dedicata agli studenti della provincia di Belluno, ci sarà anche per il prossimo anno scolastico.

A dare il suo importante contributo è il Consorzio Bim Piave, che ha deciso di fare uno sforzo in più. Dopo uno stanziamento iniziale di 250mila euro, il consiglio direttivo ha ora deliberato l’erogazione di ulteriori 150mila euro portando il finanziamento complessivo a ben 400mila euro.

Il Consorzio Bim ha voluto sostenere economicamente la manovra a supporto dei ragazzi che frequentano le scuole superiori già a partire dal 2016 con quote consistenti (pari a 220mila euro all’anno), arrivando a 440mila euro per l’ultimo anno scolastico. Fino allo scorso anno la restante parte del contributo è stata garantita dalla Provincia e dal Fondo Comuni confinanti. Da quest’anno però il fondo di confine non potrà più essere erogato.

Il Bim Consorzio, ente che rappresenta i Comuni consorziati del Bellunese, ha il compito di sostenere la crescita e lo sviluppo del territorio e delle comunità con investimenti a sostegno del progresso economico e sociale della popolazione. «Considerata l’importanza dell’aiuto per le famiglie degli studenti bellunesi, il Consorzio auspica per il futuro una pianificazione strutturale», sottolinea il presidente Marco Staunovo Polacco. «Sarà necessario che la Provincia pianifichi il sostegno dell’aiuto alle famiglie, adoperandosi in tutte le sedi per ottenere deroghe nell’utilizzo dei fondi Fcc a tale scopo».

Nell’ottica di garantire una maggior libertà di movimento degli studenti sull’intero territorio bellunese anche per attività extrascolastiche, a fronte dell’impegno finanziario assunto, «il direttivo del Bim Consorzio chiede che vi sia disponibilità di Dolomitibus e Provincia ai rendere l’abbonamento degli studenti valido per ogni tratta del territorio provinciale, senza limitazioni e allo stesso prezzo calmierato. Ne trarrebbero ulteriore giovamento gli studenti stessi, che avrebbero così modo di spostarsi con maggiore indipendenza limitando l’uso di mezzi privati con un conseguente beneficio per l’ambiente, senza dimenticare che in tal modo trasmettiamo alle giovani generazioni una maggiore consapevolezza rispetto all’uso dei mezzi pubblici, promuovendo nel contempo una maggiore coesione sociale».

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