Si sentiranno dei colpi, ma niente paura: non è capodanno. Si tratta di analisi geologiche.
Martedì prossimo, 11 luglio (e, in caso di maltempo, il giorno successivo) il centro di Belluno sarà chiuso al traffico, e non si potrà nemmeno parcheggiare, pena la rimozione forzata. Il perché è presto detto: quel giorno il centro della città sarà oggetto di una serie di rilevazioni di carattere geologico – sismico. Questo comporterà una serie di “botti” tra piazza dei Martiri, piazza Duomo e via Psaro: in due corridoi saranno installati dei dispositivi che restituiranno una precisa fotografia dello stato della roccia su cui poggia la città.
«Queste indagini – spiega il geologo Francesco Bassani, dello studio Igs – sono finalizzate allo studio di microzonazione sismica di terzo livello. Verranno stesi dei cavi sismici collegati a dei geofoni che tramite un «fucile sismico» energizzerà il terreno. Si sentiranno così degli scoppi rumorosi. E così si potrà costruire la «mappa geologica del terreno».
Una volta ricostruita la composizione geologica del terreno, si potranno sviluppare le modellazioni necessarie per lo studio di zonazione sismica di terzo livello.
Uno studio necessario, come spiega Michela Rossato, responsabile dell’area urbanistica del Comune di Belluno: «La nostra città è in classe sismica 1, quindi al massimo grado di pericolosità. Per questo da un anno la Regione chiede studi approfonditi e diffusi su tutto il territorio comunale, non più localizzato solo agli ambiti di nuova edificazione».





