Grande attenzione alle manifestazioni, con un occhio di riguardo in vista delle olimpiadi invernali. Insediato il nuovo questore di Belluno, Francesco Zerilli. Nato a Roma, 58 anni, 4 figli da due matrimoni diversi, è al suo primo incarico come questore, ma può vantare una lunga attività in contesti operativi. Il suo curriculum annovera un’esperienza nei Nocs, il reparto speciale antiterrorismo e molti anni passati a Roma: prima nella Squadra mobile della Questura, poi in diversi commissariati della capitale: il Casilino, il Commissariato Esposizione e il Commissariato Trevi Campo Marzio, in pieno centro. Prima della nomina a Belluno Zerilli (che vive a Treviso con la compagna e i due figli più piccoli) ha diretto per tre anni la Polfer del Veneto.
«La provincia di Belluno – ha spiegato il questore ieri, nell’incontro di presentazione con la stampa – presenta certamente situazioni meno problematiche sotto il profilo della criminalità, rispetto ad altre realtà dove ho operato. Ma questo non significa che non ci sarà la massima attenzione: ho la fortuna di guidare una squadra che, per quanto ho potuto vedere finora, è di primissimo livello».
Zerilli sa che il grande obiettivo sono le olimpiadi invernali del 2026. Alla domanda se sia stato mandato a Belluno per questo non si nasconde: «La macchina della sicurezza è già stata avviata, in sinergia con tutte le istituzioni. Certo, il mio mandato è nelle mani del capo della Polizia, ma a livello personale posso dire che se sarò ancora il questore di Belluno durante l’appuntamento olimpico ne sarò davvero felice».
Nei prossimi giorni il nuovo questore completerà il tour degli incontri istituzionali. E per quanto riguarda la pianta organica, si mostra fiducioso: «Con le immissioni di nuovo personale abbiamo le persone sufficienti a svolgere le nostre mansioni».





