Aumentare la qualità degli alberghi: il Distretto turistico punta al Recovery

Aumentare la qualità degli alberghi: il Distretto turistico punta al Recovery

Aumentare la qualità del turismo. Riqualificare alberghi e infrastrutture in vista delle olimpiadi invernali del 2026. E destagionalizzare. Ci crede il Distretto turistico delle Dolomiti. L’organismo presieduto da Gherardo Manaigo (proprietario dell’Hotel De la Poste di Cortina) e da Gildo Trevisan (hotel Al Pelmo) scommette sul Pnrr e sui fondi del Recovery fund destinati alla riqualificazione turistico – ricettiva e delle infrastrutture.

Nei mesi scorsi sono state così raccolte le manifestazioni di interesse da parte di alberghi e Comuni. Un elenco di “desiderata” da oltre 214 milioni di euro, dei quali 81milioni da parte di privati. Il prossimo passo sarà la costruzione di un progetto di rilancio competitivo da sottoporre al Mise, il ministero dello sviluppo economico.

Lo strumento individuato è l’Accordo di sviluppo: una particolare forma di finanziamento per progetti territoriali che mette a disposizione un plafond di 50 milioni di euro. «A seconda di come saranno riconosciuti dalla Regione i nostri Comuni montani – spiega Trevisan – la quota di finanziamento a fondo perduto può variare dal 30 al 45% dell’investimento». Che dovrà essere superiore al milione e mezzo per struttura. «Puntiamo a due cose, principalmente – continua il gestore dell’Hotel Al Pelmo – destagionalizzare e ammodernare le strutture, nella direzione dell’ecosostenibilità. Al giorno d’oggi può crescere solo chi offre servizi di alto livello e le nostre strutture, ma anche le infrastrutture, devono crescere di livello. I fondi messi a disposizione per le olimpiadi del 2026 sono un’occasione unica».

Tutto è ancora aperto e chiunque può ancora aderire.

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