Il consiglio comunale ha il suo presidente: è Luciano Bassi

Il consiglio comunale ha il suo presidente: è Luciano Bassi

Il consiglio comunale ha il suo nuovo presidente. Si tratta di Luciano Bassi. 60 anni, originario di Bologna, è medico di base alla medicina integrata di gruppo di Cavarzano ed è esponente di spicco della civica “Belluno al centro”. Bassi è stato eletto grazie ai 19 voti della Maggioranza (in seconda votazione: la prima, che necessitava della maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri, aveva portato alla fumata nera) nella seduta consiliare di ieri pomeriggio. Assieme a lui nominate anche le due vicepresidenti: le giovani Valentina Dalla Cort (Fratelli d’Italia) per la maggioranza e Anna Candeago (Belluno D+) per l’opposizione.

«È un onore e un orgoglio rappresentare questo Consiglio comunale – ha detto Bassi nel suo breve discorso di saluto – dove rappresentiamo tutti i nostri cittadini e soprattutto coloro i quali credono ancora in una politica attiva. Dobbiamo ricordarci dell’importanza del nostro ruolo e dobbiamo dare le giuste risposte, specialmente a chi non ha votato alle ultime elezioni amministrative perché sfiduciato. Per me non esisterà mai alcuna differenza tra consiglieri di maggioranza e di minoranza».

Approvata anche la surroga di Bruno Longo, consigliere di “Valore Comune” (la lista che fa capo a Giuseppe Vignato) che al termine dello scorso consiglio aveva rassegnato le sue dimissioni. Al suo posto entra Riccardo Samaria.

La seduta si è accesa anche nella discussione di altri due ordini del giorno. Il primo, l’approvazione di una variazione di bilancio da 93.370 euro (ristori governativi per combattere l’aumento dei costi dell’energia) ha presentato l’occasione a Vignato per dichiarare la sua preoccupazione in merito alla situazione finanziaria del Comune: «Quali piani di efficientamento la nuova amministrazione intende realizzare? Le società partecipate, Ser.Sa e Sportivamente, sono in rosso a causa dei minori introiti per il covid, così come il museo Fulcis. Le nuove indennità di carica del sindaco e della giunta graveranno per 500mila euro all’anno sui bellunesi. E ci sono 6.800.000 euro di crediti di dubbia esigibilità. Cosa intende fare la giunta? Chiedo di portare quanto prima la situazione economico-finanziaria del Comune all’attenzione del consiglio».

«Lo faremo presto – la risposta dell’assessore al bilancio Paolo Gamba – prima del prossimo consiglio comunale. Ma ricordo che noi siamo qui solo da 15 giorni. Siamo tutti sulla stessa barca, dobbiamo cercare di risolvere insieme problemi che sono stati presi sottogamba».

Discussione anche sullo Ius scholae. Una proposta di indirizzo, che mirava a impegnare l’amministrazione a perorare la causa in Parlamento, avanzata dai gruppi di opposizione e respinta compatta dalla Maggioranza. «Si giustifica il voto contrario affidandosi ai tecnicismi – l’attacco di Lucia Olivotto – quando questi spetteranno al Parlamento. Noi qui eravamo tenuti a dare un’indicazione. Mi chiedo di cosa abbiamo paura: di un ragazzino che è qui e frequenta la scuola? Si dice che Destra e Sinistra non esistono più, invece io credo che esistano e lo si vede quando si discute di questi temi, dei diritti sociali».

Domanda e risposta anche su due temi di stretta attualità. Lucia Olivotto ha chiesto conto della situazione relativa all’abbattimento della pensilina dell’ex distributore Agip di Baldenich. «Come è nostra facoltà abbiamo fermato tutto – la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Franco Roccon – in attesa di accertare se per l’immobile sia stata avviata da parte della Soprintendenza la procedura di verifica di interesse culturale».

Vignato ha invece interrogato il sindaco De Pellegrin in merito alla situazione della rete idrica comunale. Secondo i dati forniti da Arera (l’authority governativa) gli acquedotti perdono il 77% dell’acqua immessa. «Vi ricadono però tutti gli utilizzi non misurati – la risposta del primo cittadino – sono infatti considerate perdite anche tutti i consumi delle utenze abusive o senza contatore, tutti gli sfiori di serbatoi non misurati e tutte le erogazioni delle fontane pubbliche senza contatore. C’è però una problematica a Tisoi, dove proporremo la realizzazione di un bypass. Ed entro agosto il centro di Belluno sarà interessato da importanti lavori di sezionamento della rete. Inoltre, nel cortile delle Gabelli è già partito il cantiere per il rinnovo di circa 50 metri di tubatura ammalorata. Ma stiamo anche predisponendo un avviso pubblico per invitare la popolazione a prestare attenzione all’utilizzo dell’acqua e per sensibilizzare al risparmio idrico».

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