Acquedotto sotto i ferri, intervento in centro storico per ridurre le perdite

Acquedotto sotto i ferri, intervento in centro storico per ridurre le perdite

Entro la fine di agosto il centro storico di Belluno sarà interessato da un importante sezionamento della rete idrica, con l’installazione di adeguate saracinesche e pozzi di chiusura. Un intervento corposo e necessario, finalizzato a evitare il lockdown di tutta la rete della zona in caso di perdite o sostituzioni di vecchie tubature ammalorate. I cantieri saranno l’occasione, anche, per sostituire fin da ora parti di condotta consumate. Inoltre, nel cortile delle Gabelli è già partito un primo cantiere. 

«L’acqua è un bene prezioso e di tutti – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -, che apprezziamo ancora di più in momenti di siccità come questo. Abbiamo avviato il dialogo con Gsp e con il Consiglio di Bacino per alcuni lavori previsti tra luglio e agosto: già con questo primo stralcio si andrà a ridurre la dispersione idrica e si otterranno i primi risultati». 

All’interno del cortile delle Gabelli, in via Segato, sono in corso i lavori per sostituire 50 metri di tubatura ammalorata. Un intervento straordinario la cui necessità è emersa in occasione degli allacciamenti alla rete del rinnovato istituto scolastico. Seguirà il cantiere in via Cipro, dove le operazioni prenderanno il via nelle prossime settimane e dureranno solo pochi giorni, quindi le maestranze di Gsp si sposteranno in piazza Duomo per intervenire su un altro tratto. «L’obiettivo – spiega il primo cittadino – è quello di riparare le tubature per evitare le perdite e di sezionare la rete con saracinesche per rendere i vari tratti indipendenti l’uno dall’altro. Verrà ripristinata l’efficienza di diverse valvole in modo da iniziare un percorso di distrettualizzazione della rete cittadina». 

Ma non solo. Il piano è ad ampio raggio e conta, anche, su fondi del Pnrr. Gsp, in coordinamento con il Consiglio di Bacino, ha redatto un progetto in risposta al bando per “Interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”, che riguarderà una lunghezza complessiva di rete pari a 1.615 chilometri per un valore stimato di oltre 20 milioni di euro. «Se i fondi arriveranno, il progetto potrà essere avviato e porterà alla completa distrettualizzazione della rete entro il 2026 – spiega De Pellegrin -, con ricadute importanti anche nel territorio del capoluogo». 

Secondo i dati ufficiali comunicati da Bim Gsp ad Arera, la percentuale di perdita idrica nel 2021 si attestava attorno al 68,3%, nel 2020 era del 76,1%,nel 2019 del 78,0% e nel 2018 del 77,8%. All’interno di questi numeri ricadono tutti gli utilizzi non misurati, sono infatti considerate perdite non solo le fuoriuscite dalla rete per guasto o rotture, ma anche tutti i consumi delle utenze abusive o senza contatore, tutti gli sfiori di serbatoi non misurati e tutte le erogazioni delle fontane pubbliche senza contatore. 

«Stiamo predisponendo un avviso pubblico per invitare la popolazione a prestare attenzione all’utilizzo dell’acqua e per sensibilizzare al risparmio idrico – conclude il sindaco -. Piccoli gesti che possono davvero fare la differenza». 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto