Cadute, slogature e paura su un ghiaione: grande lavoro del Soccorso alpino

Cadute, slogature e paura su un ghiaione: grande lavoro del Soccorso alpino

Giornata di grande lavoro per il Soccorso alpino. Un lunedì di luglio che è sembrato quasi una domenica, per la mole di interventi dei soccorritori.

Il primo intervento attorno a mezzogiorno, a Cortina. L’elicottero di Dolomiti Emergency ha recuperato un escursionista 40enne polacco che era scivolato sulle rocce della Ferrata Aglio al Bus de Tofana, riportando un taglio al polpaccio. L’uomo, assieme all’amico, è riuscito a risalire di un centinaio di metri, in modo da essere più facilmente individuabile dall’elisoccorso, ed è stato portato all’ospedale di Cortina per le cure del caso.

Poco prima delle 14 una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina è stata attivata per un infortunio non distante il Lago di Limides. Passeggiando con il marito lungo la mulattiera, a una cinquantina di metri di distanza dal lago, un’escursionista si era infatti procurata un sospetto trauma alla caviglia. Raggiunta dai soccorritori in fuoristrada, la donna (54 anni, della zona di Monza), è stata accompagnata sul Falzarego da dove si è allontanata con i propri mezzi. 

Poco prima delle 16 il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina ha effettuato un secondo intervento, in aiuto di una turista finlandese 53enne. La donna stava percorrendo da sola il sentiero 214 della Val Orita quando, giunta in un tratto ghiaioso, si è impaurita e non è più stata in grado di proseguire. Una volta da lei, ormai quasi alla fine del percorso, la squadra la ha accompagnata a valle e poi alla residenza di villeggiatura.

Attorno alle 15 invece la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino della Val Biois per una escursionista 62enne di Ferrara. La donna, mentre scendeva con il marito dal Rifugio Bottari, si era slogata la caviglia sui ciottoli della strada. Tre soccorritori sono arrivati in fuoristrada da lei, la hanno caricata a bordo e trasportata assieme al marito alla loro auto. La coppia si è poi recata da sola in pronto soccorso.  

Attorno alle 16.20 il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato per un’escursionista, che si era fatta male a seguito di una scivolata sul sentiero della Valclusa. Una squadra è partita da località La Muda e ha risalito il sentiero per 300 metri di dislivello, finché non ha incontrato la donna, una 63enne tedesca, partita assieme a tre compagni, dopo aver pernottato al Rifugio Pramperet. L’infortunata, con un probabile trauma al polso, è stata assistita dai tre soccorritori nel rientro a valle e accompagnata poi in pronto soccorso. 

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