Conoscere il mondo delle api: dalla A alla Z. Anzi, “Dalla A alla bzzzzz”. Prosegue il nostro alfabeto “apistico”, curato da Claudio Mioranza. Ecco il sedicesimo capitolo
M di Melata – Se il miele è prodotto dal nettare floreale raccolto e trasformato dalle api, la melata (o miele di bosco) ha un’origine diversa: in alcune stagioni estive, anticipate da inverni miti e in presenza di forti escursioni termiche che portano a forti sviluppi vegetativi di boschi di piante, alcune popolazioni di afidi o insetti succhiatori si sviluppano notevolmente.
Questi insetti si nutrono, succhiando, della linfa dei giovani germogli: ne trattengono la parte nutritiva e secernono la melata dolce che sporca le foglie; in determinate condizioni ambientali di caldo, e scarse fioriture, le api colgono l’opportunità di raccogliere questa sostanza dolce ricca di zuccheri come maltosio e sali minerali, trasformandola in miele di bosco. Generalmente di colore scuro, la melata può essere prodotta sulle latifoglie come tiglio, acero, quercia oppure sulle conifere come abete rosso e bianco.
Dal profumo di caramello, il gusto richiama marmellata di fichi o maltato, oppure caramello leggermente resinoso o agrumato. Quando il consumatore, la prova rimane colpito positivamente e se innamora per la sua dolcezza diversa dal solito miele. Provare per credere.
Alla prossima puntata, bzzzzz!
Claudio Mioranza – Apicoltore dolomitico





