Musica, ritmo e una spruzzata di autoironia. E’ stata una sorpresa la presentazione della lista “Belluno Bene Comune”, la seconda compagine a supporto della candidata sindaca di Centrosinistra, Lucia Olivotto.
A fare gli onori di casa (al bar Alpago di Piazzale Resistenza, a pochi passi – e non per caso – da quell’area ex Agip che ha sancito la frattura fra le due diverse anime dell’amministrazione cittadina uscente) il capogruppo Paolo Bello, transfuga dal Pd, affiancato da Olivotto e Sergio Marchese, consigliere comunale dal 2012 al 2017 negli anni ruggenti del Movimento 5 stelle.
«Con Bello e Marchese ho avuto modo di ben lavorare in consiglio comunale, confrontandoci con passione, ma senza rigide posizioni aprioristiche, sui temi cari alla nostra città. – ha spiegato Olivotto – Voglio ringraziare tutti i candidati che si sono messi a disposizione, dando così un segnale di apertura alla città».
La lista, formata da 12 donne e 11 uomini, fa dell’inclusione e dell’attenzione ai bisogni dei più deboli i suoi cardini: “Con Lucia condividiamo la passione e la concretezza, doti necessarie per fare la differenza. – sottolinea Bello –. Gli altri candidati sottolineano spesso la parola “competenza”. Noi aggiungiamo l’esperienza, la passione e le capacità di Lucia, che per 7 anni ha saputo tenere in ordine i conti di Palazzo Rosso, impresa tutt’altro che semplice. E poi siamo convinti che uno sguardo di donna sulla città sia fondamentale».
Quali i punti fermi della lista? La difesa degli interessi dei più deboli; il “no” ad una gestione aziendale del comune, a favore di una squadra che non lasci indietro nessuno; il considerare la diversità una ricchezza (tanto che nel gruppo figurano molti cittadini stranieri di nascita con cittadinanza italiana); il contrasto al calo demografico e un sostegno alle politiche familiari; la difesa dei servizi sanitari in un’ottica provinciale di garanzia della salute e dei diritti di tutti i cittadini; la consapevolezza del ruolo per le politiche provinciali del comune capoluogo, che deve riacquistare autorevolezza.
«Dobbiamo attivarci per la città – sintetizza Bello – non dobbiamo più “preoccuparci”, ma occuparci di Belluno, della sua promozione e del suo futuro. Vogliamo renderla migliore secondo la logica del bene comune».
La presentazione è stata anche l’occasione per un paio di anticipazioni concrete del programma. Per quanto riguarda il recupero del centro storico, “Belluno Bene Comune” punta a rivitalizzare via Mezzaterra attraverso un progetto condiviso con i privati: «Lo abbiamo chiamato “Outlet sulla via” – spiega Bello – e ci piacerebbe coinvolgere anche chi opera con l’e-commerce». Altro punto fondante l’attenzione per la scuola: «Abbiamo tre istituti comprensivi d’eccellenza – le parole del capogruppo – vanno supportati con specifiche risorse dedicate. E occorre ragionare sul modello nord-europeo dei campus, ottimizzando i servizi come il trasporto e le mense scolastiche, che devono tornare ad avere le cucine interne».
Ecco tutti i nomi della lista: Bello Paolo, 60 anni, psicologo in Ulss Dolomiti e consigliere comunale uscente; Bez Maddalena, 37 anni, tre figli, ostetrica in Ulss Dolomiti; Boccato Marina, 65 anni, educatrice professionale in Ulss Dolomiti; Bridda Roberta, 51 anni, consulente aziendale; Cadore Livia, 56 anni, avvocato libero professionista; Chiarelli Claudio, 62 anni, dentista; De Nart Valentina, 34 anni, psicologa; De Pian Nilo, 59 anni, grafico; Ferri Sara, 27 anni, laureata in architettura; Foresta Luisa, 50 anni, responsabile marketing presso multinazionale dell’occhialeria; Gjoshi Burbuqe, 34 anni, Presidente del forum femminile Albabell e del forum femminile immigrazione; Lipilini Marco, 60 anni, educatore professionale e insegnante di scuola primaria; Marchese Sergio, 48 anni, ingegnere elettronico, consulente d’innovazione e risparmio energetico, startupper digitale; Melillo Giuliana Pia, 38 anni, laureata in lingue e impiegata; Meyo Clarine Yosaline, 40 anni, operaia; Moritsch Andrea, 62 anni, impiegato commerciale; Sirena Stefano, 61 anni, impiegato in pre-pensionamento, già dirigente sportivo; Shyti Artan, 58 anni, ingegnere nel settore delle energie alternative e presidente dell’Associazione Albabell; Vallata Lucio, 52 anni, operatore della sicurezza privata; Viel Ighli, 68 anni, operatrice socio-sanitaria in pensione; Viel Mirco, 65 anni, pensionato, già dipendente BIM con esperienza nella depurazione acque; Vignato Barbara, 53 anni, impiegata amministrativa; Zannini Alberto, 51 anni, ingegnere infrastrutture e trasporti.





