Garantire la dignità della vita anche nei malati terminali. Un obiettivo alto e nobile che l’associazione Mano Amica di Feltre persegue da sempre. Domani (13 maggio) per l’associazione con sede all’ospedale Santa Maria del Prato è in programma l’assemblea annuale dei soci (ore 16.30, nella Sala Veranda della Birreria Pedavena).
Un appuntamento particolarmente importante, perché il 2022 è il momento del rinnovo triennale del consiglio direttivo, che dovrà poi eleggere il nuovo presidente che succederà a Paolo Biacoli. E perché arriva dopo due anni di pandemia, che hanno rallentato, ma non azzerato, i numerosi progetti in cantiere.
Sono quattro le linee di intervento sui quali i volontari dell’associazione concentrano gli sforzi. «Tra i progetti che abbiamo più a cuore – spiega Biacoli – c’è quello iniziato nel 2018 per la sensibilizzazione e la formazione del personale dei centri servizi per anziani di Cesiomaggiore, Feltre e Canal San Bovo in merito alle cure palliative. La sperimentazione si è conclusa nel 2020, ma i dati che continuiamo a raccogliere ci spingono in questa direzione».
Una sensibilizzazione rivolta anche ai medici di base. Venticinque di loro hanno partecipato, lo scorso anno, al corso specifico organizzato da Mano Amica, associazione Cucchini e Ordine dei medici chirurghi della provincia di Belluno. Ai sette incontri dell’anno scorso se ne aggiungeranno altri due in programma nel 2022. «L’iniziativa – continua Biacoli – è talmente piaciuta che la Regione Veneto l’ha inserita all’interno della sua Scuola di sanità pubblica».
Ma l’attenzione di Mano Amica è rivolta anche ai più piccoli. «Continueremo a dare seguito alle volontà di Maria Sanvido, che mise a disposizione 130mila euro per lo sviluppo delle cure Oncoematologiche, Palliative Pediatriche e delle Cure Simultanee presso l’Ospedale di Feltre». Il progetto è partito due anni fa ma non è ancora decollato a causa della pandemia. Ma ci sono buone notizie: «Il 9 maggio, a Padova – rivela il presidente di Mano Amica – c’è stato un importante incontro, al quale hanno partecipato anche i primari di Pediatria di Feltre e Belluno. In quell’occasione è stata confermata la volontà, da parte dell’associazione “La città della speranza”, di fare di Feltre uno dei punti di riferimento per alcune attività che evitino il trasferimento dei piccoli pazienti a Padova per ogni visita di controllo, con il conseguente stress che si può immaginare».
Infine, da un anno è stato avviato all’ospedale di Feltre il progetto sulle cure simultanee. Ovvero la presa in carico simultanea dei malati con patologie gravi da parte di oncologi e palliativisti. «Un progetto nato grazie alla collaborazione dell’allora primario Pastorelli e alla responsabile delle Cure palliative – ricorda Biacoli – poi la carenza di organico ha impedito di dare continuità al progetto negli ultimi mesi. Siamo in attesa della ricostituzione degli organici».
Ma non è finita qui. Mano Amica è impegnata anche sul fronte della diffusione della conoscenza sulla legge che disciplina la Dat, la disposizione anticipata di trattamento, il cosiddetto “fine vita”. «Il questionario che avevamo realizzato un anno fa ha mostrato che solo il 2% della popolazione feltrina ha disposto il suo testamento biologico. E’ necessario proseguire e fare informazione sul tema».





