Arriveranno da tutto il Veneto e saranno tra i protagonisti dell’edizione 2026 del Palio di Feltre, che dopo l’antipasto dello scorso fine settimana entra nel vivo questo weekend: sono i 15 giovani con disabilità che, grazie a un progetto dell’Ulss 1 Dolomiti, parteciperanno a diverse attività nelal cornice dello storico evento feltrino.
I giovani partecipanti alloggeranno al Seminario Vescovile di Feltre e saranno immersi già da oggi nell’atmosfera medievale della manifestazione: il programma prevede la partecipazione alle tradizionali cene propiziatorie nei quattro quartieri storici, in calendario questa sera, una visita naturalistica guidata nella riserva del Vincheto di Celarda con il Reparto Biodiversità dei Carabinieri di Belluno, escursioni tra i mercatini medievali e gli spettacoli itineranti nel centro storico. Assisteranno poi alla sfilata del corteo storico, alla benedizione dei cavalli e alle tradizionali sfide di tiro con l’arco, staffetta, tiro alla fune e alla corsa dei cavalli, per provare dal vivo l’emozione del lancio della bandiera e del rullo dei tamburi.
Questa iniziativa si colloca all’interno del più ampio progetto “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto” che coinvolge il “Ministro per le disabilità – Presidenza del Consiglio dei Ministri”, la Regione Veneto e le 9 ULSS del Veneto. All’interno di questo quadro, la ULSS 1 Dolomiti ha svolto un ruolo strategico, portando concretamente questa esperienza nel contesto delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Il Palio di Feltre rappresenta quindi una delle 38 tappe di un articolato calendario di attività inclusive che si svilupperà fino a ottobre 2026 la cui realizzazione è stata affidata dall’Ulss Dolomiti alla Cooperativa Portaperta.
«L’inclusione non è un requisito formale, ma un principio guida che deve permeare la vita delle nostre comunità. – commenta Achille Di Falco, Direttore Generale dell’ULSS 1 Dolomiti – Garantire l’accessibilità e la partecipazione attiva delle persone con disabilità all’interno di manifestazioni storiche e identitarie così importanti e sentite come il Palio di Feltre dimostra che la cultura dell’accoglienza non ha confini e che l’integrazione reale si costruisce condividendo la bellezza delle nostre tradizioni popolari e sviluppando il valore di una Comunità che sa sempre tendere la mano, sa abbracciare e sa accogliere».
«Il Palio di Feltre – aggiunge il presidente dell’Associazione Palio Città di Feltre, Eugenio Tamburrino – da sempre mette al centro del proprio agire le persone che, anche grazie alla manifestazione, formano una comunità coesa, viva e inclusiva. In linea con questo spirito siamo stati felici di collaborare al progetto di turismo sociale e inclusivo promosso dall’ULSS1, con la collaborazione della Cooperativa Portaperta, e dalla Regione del Veneto. Sarà un modo nuovo per poter condividere quella che è davvero la festa della nostra città con nuovi ospiti, che ci arricchiranno con la loro partecipazione e con la loro esperienza, in uno scambio che siamo certi si tramuterà in una reciproca crescita».





