Chiara Bortolas, 42 anni, titolare di un’azienda che produce frutta e verdura sulle montagne bellunesi, è la nuova responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti in rappresentanza di un esercito di 207mila imprese agricole a guida femminile in Italia.
Bortolas ha un diploma di maturità classica e una laurea in Biologia molecolare conseguita presso l’Università di Padova. Dopo la laurea e un periodo da ricercatrice all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, ha optato per le serre di ortaggi che vende direttamente nello spaccio aziendale e nei mercati.
«Riuscire a coniugare in forma responsabile attività produttiva e servizi alla persona, visione imprenditoriale e progetti di filiera, ragioni private e bene comune è il progetto ambizioso che Coldiretti sta contribuendo a realizzare, mettendo a sistema le esperienze delle imprenditrici agricole sul territorio italiano» afferma Chiara Bortolas. «Grazie alle grandi opportunità offerte dall’agricoltura sociale, dall’agriturismo e dalla vendita diretta aumenta il numero delle donne ai vertici di aziende multifunzionali».
Bortolas porterà un po’ di bellunesità nella gestione nazionale dell’associazione di categoria degli agricoltori. E difatti tutto il mondo politico locale le augura buon lavoro.
«A Chiara Bortolas vanno i più vivi complimenti per la nomina. Ma anche un sentito ringraziamento» commenta il presidente della Provincia, Roberto Padrin. «Perché rappresenta quella generazione di giovani appassionati del lavoro e della terra d’origine in grado di cambiare la narrativa della nostra provincia e di mostrare le prospettive di sviluppo di un territorio difficile, ma anche dalle potenzialità enormi. La sfida di lavorare nel settore primario in montagna non è facile, ma può aprire strade impensabili, con ricadute anche in altri settori, come quello turistico. A lei quindi auguriamo buon lavoro, convinti di poterci dare una mano a vicenda per portare avanti tutte le possibilità di sviluppo nel mondo dell’agricoltura».
«L’agricoltura di montagna ha tempi e dinamiche diverse da quella di pianura. È fatta di numeri più piccoli, ma anche di prodotti di nicchia tutti da scoprire e valorizzare. Oggi, con Chiara Bortolas alla guida delle donne di Coldiretti, ha un’alleato in più» commenta il deputato Dario Bond. Mentre il senatore Luca De Carlo approva le parole di Bortolas sul ruolo dell’agricoltura, «vista come il futuro della nazione». «Chiara è una donna di montagna e sono certo che saprà affrontare le sfide dell’agricoltura con capacità, decisione e coerenza».
Congratulazioni anche dalla galassia Lega. «Avere una donna bellunese, che conosce la montagna e le sue problematiche, alla guida nazionale di Donne impresa Coldiretti è molto importante. Fare agricoltura e allevamento in montagna non è come farli in pianura, lo dicono tutti ma solo chi vive le terre alte e ci spende la sua vita può capirlo e Bortolas lo sa» il commento dei consiglieri regionali Cestaro e Puppato. «L’agricoltura e l’allevamento stanno vivendo un momento delicato, i costi di produzione già elevati in montagna ora sono ulteriormente aumentati e le piccole stalle rischiano di cedere alle difficoltà. Un’azienda agricola che chiude è una perdita enorme per il nostro territorio fragile e difficile, per il quale gli agricoltori svolgono il ruolo di sentinelle. Siamo certi che Bortolas saprà rappresentarci al meglio».
«È evidente l’importanza di questa nomina, significa avere d’ora in avanti un portavoce delle istanze della montagna ai tavoli nazionali» fa eco il deputato Mirko Badole. «È una bella storia, questa, perché Bortolas è un’imprenditrice che si è davvero spesa per il suo territorio e per il settore dell’agricoltura, io l’ho vista più volte sotto i gazebi di Coldiretti a parlare con le persone, ad aiutare la categoria. Sono certo che continuerà a sporcarsi le mani per tutto il comparto agricolo».





