Un mix di “senior” e giovani «dalle elevate competenze». Si presenta nel segno del rinnovamento l’avventura di Giuseppe Vignato alla volta delle elezioni amministrative del 12 giugno. L’ex manager Luxottica e amministratore unico di Sedico Servizi ha presentato ieri la sua candidatura ufficiale.
Vignato è il secondo volto di Centrosinistra a scendere in campo, dopo il vicesindaco uscente, Lucia Olivotto. La sua candidatura mette insieme civismo e partiti. Al suo fianco, infatti, 3 liste civiche (“Vignato valore comune”, “Belluno D+” e “In Movimento”) e il Pd. E poco male se due civiche su tre sono l’attuale maggioranza. Anzi: «Dobbiamo guardare a ciò che di buono è stato fatto, ed è parecchio – spiega Vignato – inserendo i necessari elementi di novità per riportare Belluno al ruolo che le spetta, quello di capoluogo delle Dolomiti». Al centro del programma, i servizi alla persona: «I suoi abitanti sono la vera risorsa della città – spiega il candidato sindaco – così come le associazioni e le categorie economiche».
A supportare Vignato parti dell’attuale maggioranza, come Belluno D+: «Siamo quelli che più di tutti abbiamo spinto per la sua candidatura – commenta il coordinatore Giangiacomo Nicolini – perché è la persona giusta: abbina idee e innovazione all’indubbia competenza e ad una grande concretezza». «Abbiamo scelto di correre insieme a lui perché è in grado di ampliare la nostra visione della città – spiega Nadia Sala per “In Movimento”, la lista di cui fa parte il sindaco uscente Jacopo Massaro – portando nuove energie. Ed è importante il suo riconoscimento dei nostri cinque anni di lavoro non facili, tra Vaia e pandemia».
Ad esempio, i progetti della Rigenerazione urbana. Sono in arrivo i soldi del secondo bando: «Venti milioni di euro che andranno fatto fruttare al meglio – spiega Vignato – e i tempi sono stretti. Per questo serve una squadra competente e di alto potenziale. Se si viole cambiare passo la coesione è fondamentale. Serve una leadership in grado di confrontarsi quotidianamente con i Comuni vicini (con i quali attivare unioni di servizi), con la Regione e con lo Stato».
A dare voce ai giovani Nadia Fontanesi, capogruppo della lista “Vignato valore comune”: «Il suo progetto ci ha convinto perché unisce l’esperienza ad una grande voglia di portare una ventata di aria fresca». Al fianco di Vignato anche il Pd, che ha fatto la sua scelta dopo un lungo travaglio interno. «Abbiamo lavorato un anno per riunire il Centro sinistra – spiega il segretario comunale Roberto De Moliner – e grazie al lavoro di tutti abbiamo raggiunto l’obiettivo».
O quasi: un pezzo se ne è andato con Olivotto. «C’è un po’ di dispiacere, naturalmente – il commento di Vignato – per non aver trovato un accordo finale. Ma non sarà un’avversaria». Anche perché il programma è molto simile: «Per forza, ci abbiamo lavorato insieme un anno». E Jacopo Massaro, il sindaco uscente? «Non sarà candidato in nessuna lista. Una scelta consensuale».
O forse no? Nel pomeriggio, infatti, arriva la smentita di “InMovimento”: «Precisiamo che Massaro fa parte integrale del nostro gruppo. La conseguente posizione della nostra lista, che sarà presa dai cittadini che costituiscono InMovimento, sarà comunicata quanto prima».





