Pioggia e neve non bastano, la siccità prosegue

Pioggia e neve non bastano, la siccità prosegue

Una boccata d’ossigeno per i campi e l’agricoltura. Niente di più. La pioggia caduta nel fine settimana (con neve anche abbondante in quota) non è sufficiente a placare del tutto la grande sete degli ultimi mesi. Adesso si spera nella proverbialità della primavera bellunese, altrimenti l’estate rischia di essere un problema per il settore primario, specialmente in pianura.

Sono i dati a raccontare la siccità. Di solito a marzo cadono circa 70 millimetri di pioggia. Quest’anno in tutto il mese ne sono caduti mediamente meno di 15 millimetri (peraltro, tutti concentrati in un giorno soltanto). «Se si considerano anche i mesi precedenti, il semestre ottobre-marzo risulta il terzo più secco degli ultimi tre decenni, dopo il 2001-2002 e il 2011-2012» fanno sapere da Arpav. «Mentre se si analizza il periodo di 7 mesi da settembre a marzo, le precipitazioni di quest’anno sono pressoché pari alle precipitazioni minime della serie, registrate tra settembre 2001 e marzo 2002». 

Insomma, le ultime piogge hanno fatto respirare campi e boschi, aiutando le semine imminenti e contribuendo allo spegnimento degli incendi. Ma per evitare la siccità estiva serve ben altro. Le previsioni meteo dei prossimi giorni intanto non prevedono precipitazioni degne di nota. 

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