Sarà ricordato per i lunghi mesi di sole e temperature tutto sommato miti. Di certo non per la neve. Anzi. L’inverno appena andato in archivio (per il calendario meteorologico la primavera comincia il 1° marzo) passerà alla storia come uno dei meno nevosi sulle Dolomiti bellunesi. I dati dei nivometri non lasciano spazio a dubbi: in tutte le località è nevicato meno della media degli ultimi quattordici anni. In alcuni casi, anche molto molto meno della media.
Un esempio. Col dei Baldi. La località tra Alleghe e Zoldo, nel comprensorio del Civetta, è sempre tra i luoghi più nevosi delle Dolomiti bellunesi. Lo scorso inverno la somma di neve al suolo aveva sfiorato i 7 metri di altezza, mentre il record recente spetta al 2014, l’anno della neve (con due episodi di big snow e blackout annessi e connessi), con 864 centimetri. La media degli ultimi anni dice 472 centimetri. Ebbene, l’inverno appena passato ha totalizzato 312 centimetri di neve. Solo nel 2019 e nel 2017 aveva fatto peggio.
Altro esempio, Arabba. In questo caso la media di neve ammonta a 334 centimetri a stagione. Il record spetta al 2014 (764 centimetri), mentre il dato più negativo al 2017 (77 centimetri). Quest’anno si arriva a 184 centimetri. Dati simili a Falcade, con 143 centimetri durante l’ultimo inverno, contro i 242 di media.
Nei prossimi giorni qualche centimetro potrebbe aggiungersi, visto che è previsto l’arrivo di una perturbazione fredda e umida. Ma la sostanza non cambia.
foto d’archivio





