Non una, non due, ma tre proposte. Che il marchio Ceramica Dolomite e la professionalità delle maestranze di Trichiana avesse mercato c’erano pochi dubbi. Adesso anche quei pochi sono stati spazzati via. E per i quasi 500 lavoratori del sito bellunese è una conferma che vale un primo – grosso – sospiro di sollievo.
Ieri (18 gennaio) scadevano i termini per la presentazione delle offerte di acquisto della fabbrica di Borgo Valbelluna. E sono giunte ben tre proposte sul tavolo dell’advisor. Come a dire che c’è anche margine di scelta. E soprattutto, c’è la possibilità concreta di continuare a produrre a Trichiana e di salvaguardare i posti di lavoro, oltre che un marchio storico per la provincia di Belluno.
«Apprendo con grande attenzione la notizia delle proposte industriali giunte all’advisor di Ideal Standard. È un’altra tappa in un cammino che va delineandosi» il commento del governatore del Veneto, Luca Zaia. «La Regione, per il tramite della propria Unità di Crisi aziendali, è impegnata al massimo affinché si giunga a una soluzione positiva per i lavoratori e il territorio. Ringrazio l’azienda, le organizzazioni sindacali e l’advisor per il lavoro che stanno svolgendo. Ideal Standard è una realtà industriale fondamentale per Borgo Valbelluna e per l’intera provincia bellunese».
Il processo di reindustrializzazione e di tutela occupazionale concordato tra l’azienda Ideal Standard e le parti sindacali fissa così un’altra tappa fondamentale. Nel pieno rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma, il prossimo 27 gennaio alle 10 si terrà un incontro istituzionale in sede regionale, in raccordo con il Mise, alla presenza delle parti coinvolte e finalizzato all’avvio della fase di disamina delle proposte pervenute.
«Prosegue senza rallentamenti il lavoro comune per una soluzione industriale al sito di Borgo Valbelluna – commenta l’assessora regionale al lavoro, Elena Donazzan -. Anche il raggiungimento di questa tappa dimostra che l’impegno di tutti è massimo».





