Rigenerazione urbana, «Discriminazione nei confronti del nord»

Rigenerazione urbana, «Discriminazione nei confronti del nord»

«Su 3,4 miliardi di euro a disposizione, solo 30 milioni di euro arriveranno in Veneto. E la maggior parte delle risorse andrà al sud. O il governo trova le risorse per integrare la graduatoria, oppure verrà perpetrata una grave discriminazione nei confronti di una parte consistente del Paese». Dario Bond non usa mezze parole. La graduatoria della rigenerazione urbana («Soldi solo al Sud». E la rigenerazione urbana rimane ferma al palo) ha lasciato fuori dal finanziamento tutti i progetti bellunesi. E adesso opere importanti rischiano di non partire. 

«I progetti sono stati quasi tutti accolti, ma solo pochissimi finanziati nel nord Italia. Il motivo? Mancano risorse e quelle che sono state messe a disposizione hanno avuto come criterio di riparto l’indice di vulnerabilità sociale» sottolinea il deputato bellunese. «Significa che le città e i comuni del nord, più sicure dal punto di vista sociale e con modelli di sviluppo avanzati, vengono penalizzate. Non può essere questo il criterio, altrimenti passa un messaggio distorto e un invito alla non efficienza. Pieno appoggio alle iniziative dell’Anci che sta protestando e alle giuste richieste dei sindaci del nord».

Sul tema interviene anche la Lega: «Curioso come il sindaco Jacopo Massaro oggi si scopra leghista sottoscrivendo, in questo caso, le parole del sindaco di Treviso e presidente regionale Anci Mario Conte», dichiara il segretario cittadino Paolo Luciani in merito all’esclusione di Belluno dal secondo bando di rigenerazione urbana. «D’altra parte è un dato di fatto, che il 93% dei progetti presentati dai Comuni del Nord sia stato escluso – prosegue Luciani – e come la gran parte dei fondi siano destinati al Sud. Vorremmo però sapere, ora, quali saranno le prossime mosse del sindaco».

«Tipica di questa amministrazione, ormai la vediamo da anni, la tendenza a sbandierare i progetti prima di averli realizzati – dichiara il consigliere comunale della Lega Marzio Sovilla -, è stato dato tutto troppo per scontato, illudendo così i cittadini”

I 13 progetti presentati da Belluno sono stati giudicati tutti ammissibili, anche i tre su cui inizialmente il Governo aveva chiesto integrazioni, ma nessuno verrà finanziato. «Ora bisogna stare attenti e sul pezzo – prosegue il segretario -, perché come ipotizzato dal Sole 24 Ore pochi giorni fa, facilmente molti Comuni del Sud non avranno progetti pronti, si stima che il 50% rinuncerà al fondo per questo. Allora bisogna sperare nello scorrimento della graduatoria, per avere una seconda chance. E poi si tenga alta l’attenzione sull’indice di vulnerabilità, la storia insegna come già in passato questo criterio sia stato inserito in altri bandi e poi sia stato tolto. Le giuste pressioni da parte di Anci potrebbero indurre a un passo indietro. Serve però anche una riflessione interna: i progetti presentati, erano effettivamente validi? Non c’era forse poca originalità, scarsa ambizione, rispetto al primo bando di rigenerazione?». .

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