L’inverno non vuol saperne di decollare. L’autunno non cede di un millimetro. E così la stagione sciistica è costretta ad aspettare. In stand-by per una settimana, sperando che il calo termico previsto per il weekend faccia il suo dovere.
Intanto la certezza è che questo fine settimana non apriranno le ski aree del Civetta, del San Pellegrino e di Arabba. La data prevista per l’avvio era stata fissata già da tempo: 27 novembre. Anche perché la neve di inizio mese sembrava promettere bene. Poi ci si è messa l’estate di San Martino. E anche un po’ di inversione termica negli ultimi giorni – più caldo in quota che nei fondovalle – ha impedito ai cannoni di sparare.
Un esempio? A Cortina nell’ultima settimana le massime hanno sempre superato i 12°C, mentre le minime hanno fluttuato tra i +4°C e lo zero. Non propriamente valori da fine novembre. Sicuramente troppo alti per poter lavorare nelle ski aree.
Infatti, innevamento artificiale bloccato significa niente piste pronte. E Dolomiti Superski ha già rivisto le date di apertura. Si punta al 4 dicembre, per lo slancio del ponte dell’Immacolata. Le previsioni Arpav dicono che si dovrebbe fare senza ulteriori intoppi. Perché già da domani (venerdì 26) l’autunno dovrebbe cominciare a cedere il passo. Le temperature sono date in progressiva discesa, con l’arrivo di precipitazioni deboli. Limite della neve inizialmente a 1.600, ma in calo fino a 1.000 metri (anche a 700-900 metri domenica). Non nevicherà molto: al massimo 5-6 centimetri. Ma il freddo potrà aiutare chi deve sparare neve artificiale.
foto di repertorio (Dolomiti Superski)





