Olimpiadi 2026, è nata la società per le infrastrutture. Comincia la corsa per evitare i ritardi Mondiali

Olimpiadi 2026, è nata la società per le infrastrutture. Comincia la corsa per evitare i ritardi Mondiali

È nata. È una società per azioni e si chiama “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026”. Lo scopo è già fissato nel nome, anche se la data indica di per sé un ritardo: non ci sono sei anni a disposizione, ma molto meno per concludere le opere necessarie ai Giochi. Perché se la fiaccola olimpica arriverà ad accendere il braciere a fine gennaio 2026, quello che serve per le Olimpiadi deve essere pronto almeno un mese prima. Fine dicembre 2025. Ce la faranno i nostri eroi…?

Intanto ieri è nata la società. L’atto costitutivo è stato firmato alla presenza del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità, Enrico Giovanelli, con il vice ministro Alessandro Morelli, per la Lombardia dal presidente Attilio Fontana, per la Regione Veneto dal presidente Luca Zaia, per il Trentino dal presidente Maurizio Fugatti e per l’Alto Adige dall’assessore provinciale Daniel Alfreider, in rappresentanza del presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Il ministero dell’Economia era rappresentato da Filippo Ginasante.

La firma è stata preceduta da una riunione del Gruppo di Direzione al quale hanno partecipato il segretario di Stato al ministero dello Sport, Valentina Vezzali, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, quello del Comitato paralimpico, Luca Pancalli, e i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Cortina, Gianpietro Ghedina.

«Grazie a questa firma non ci possono più essere alibi: adesso pancia a terra e lavorare. Se del tempo è stato perso lo si recupererà e saranno Olimpiadi memorabili». Questo il primo commento di Zaia che nell’occasione era accompagnato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti.

«Con tutti gli attori in campo fin dall’inizio – ha detto Zaia – abbiamo sempre lavorato in pieno spirito di squadra. È quello stesso che servirà nell’agire tramite la nuova società, la cui importanza operativa è fondamentale. Il cancelletto si è aperto: ora va fatta una discesa senza errori».

«Sono molto soddisfatto per il lavoro svolto con il nuovo Governo – ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – perché oggi completiamo un percorso lungo e complesso. Ora abbiamo l’obiettivo di realizzare rapidamente le opere infrastrutturali necessarie. Ci aspetta un lavoro intenso, ventre a terra. E mai come in questo momento è fondamentale essere uniti e coesi».

«Con la firma odierna abbiamo creato un importante presupposto per la realizzazione dei vari progetti di costruzione che verranno realizzati per e in relazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026», ha fatto presente l’assessore provinciale di Bolzano Alfreider che ha anche ricordato che le Olimpiadi invernali del 2026 saranno all’insegna della sostenibilità.

Il capitale di 1 milione della nuova società viene messo a disposizione per il 35% rispettivamente dai ministeri dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e della Mobilità, per il 20% dalle due Regioni Lombardia e Veneto, per il restante 10% dalle Province di Trento e di Bolzano.

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