L’alpinista Hans Kammerlander ha chiuso nel migliore dei modi l’edizione numero 25 di “Oltre le Vette”. E lo ha fatto in un Teatro Comunale gremito in ogni ordine di posto.
Soddisfatti dunque gli organizzatori – la titolarità è del Comune di Belluno, mentre la regia è curata dalla Fondazione Teatri delle Dolomiti – e il comitato tecnico che ha scelto gli eventi e ne ha seguito lo svolgimento: Valeria Benni, coordinatrice; Flavio Faoro, per i libri e il cinema; Diego Cason, per la sociologia e i convegni; Francesco Vascellari, per l’alpinismo e lo sport; Valentina Ciprian, per la comunicazione e i social media. Quest’anno l’immagine ufficiale era dell’artista Marta Farina, con la grafica di Meemu.
«Oltre le Vette – sono le parole Marco Perale, assessore alla Cultura del Comune di Belluno – ha onorato il traguardo dei 25 anni con una programma assolutamente straordinario. E non solo per i grandissimi nomi che ancora una volta è riuscita a portare a Belluno. Lo sguardo era rivolto al futuro, grazie alle iniziative ospitate nella Villa di San Pellegrino, casa natale di Dino Buzzati, che a gennaio verrà celebrato nel 50° della morte, ma anche al pericolo che per troppi mesi ci ha tenuti tutti chiusi in casa per arginare la pandemia del Covid, una resistenza fisica e morale a cui è stata dedicato il concorso d’arte “Per grazia ricevuta”».
«Questa ricchissima venticinquesima edizione – ha aggiunto la presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti, Tiziana Pagani Cesa – ci ha lasciato il cuore carico di emozioni e di fantastici personaggi che abbiamo avuto l’occasione di conoscere e di valorizzare».
Secondo Valeria Benni «il successo della rassegna si deve al fatto che è una composizione corale e si avvale sia delle specifiche competenze del Comitato tecnico, sia degli enti che la sostengono».
Il pubblico, proveniente dall’intera provincia ma anche da tante località del Veneto, del vicino Friuli e del Trentino, ha affollato il Comunale e gli altri spazi della rassegna. I dati parlano di circa 3.500 persone nelle serate a teatro (nonostante la riduzione del numero dei posti a causa della pandemia) e, nel complesso, sono stati oltre 7mila i frequentatori degli oltre 40 eventi.





