Aumentano le bollette rifiuti, la minoranza non ci sta: «Subito un incontro pubblico per spiegare»

Aumentano le bollette rifiuti, la minoranza non ci sta: «Subito un incontro pubblico per spiegare»

In questi giorni stanno arrivando ai cittadini di Ponte nelle Alpi le fatture del servizio rifiuti urbano, la Tari. Sorprese per gli utenti. «Perché c’è un forte aumento del costo del servizio e per lo più retroattivo al 2020» dice Enrico Collarin, consigliere di minoranza.

«Gli aumenti documentati sono mediamente attorno ai 100 euro, ossia dai 150 versati nel 2020 si passa mediamente a circa 250 euro da versare nel 2021. A questo si aggiungerà anche l’aumento già previsto per ogni singolo conferimento del secco non riciclabile. Decine di concittadini ci stanno contattando personalmente, telefonicamente e tramite social per denunciare l’esagerazione dell’aumento, la difficoltà di affrontare delle spese ingenti in questo periodo di pandemia, ma soprattutto non si capacitano dei motivi peri i quali la tariffa sia schizzata letteralmente alle stelle».

Il gruppo di minoranza sta ricevendo in questi giorni diverse segnalazioni di cittadini. «E l’indignazione aumenta esponenzialmente quando illustriamo loro l’azione di risanamento attuata lo scorso anno dall’amministrazione Vendramini, con quasi 2 milioni di euro di fondi comunali stanziati per ripianare le perdite della controllata Ponte Servizi Srl, ossia altri 250 euro circa pro-capite per ogni cittadino, senza considerare quanti lavori pubblici e servizi si sarebbero potuti realizzare con una tale cifra» continua Collarin.

«Come denunciato dal nostro gruppo di opposizione, che ha sempre votato contro con vigore a ogni delibera riguardante la gestione economica della Ponte Servizi Srl, la responsabilità è politica e trova le sue origini nel 2008, data di istituzione del nuovo servizio, nel momento in cui veniva affermato che il servizio non avrebbe avuto costi aggiuntivi per i cittadini. Una bugia che è esplosa tra le mani degli stessi amministratori in questi ultimi mesi».

Da qui, la richiesta di una riunione pubblica. Magari sul palco della sagra di Polpet, appena chiusasi. «Chiediamo che il sindaco Vendramini convochi una riunione pubblica in cui illustrare la politica gestionale della Ponte Servizi Srl e le motivazioni degli inusitati aumenti di tariffa. Dato che la settimana scorsa è stato usando il palcoscenico della sagra di Polpet per eventi e manifestazioni di interesse comunale, chiediamo ufficialmente che vengano usati gli stessi spazi».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto