«C’è una donna bloccata con il suo cane tra le rocce». È la telefonata fatta alla centrale operativa del Suem ieri mattina (7 settembre).
È successo in Comelico Superiore. A fare la telefonata, il gestore del Rifugio Berti, che aveva sentito delle grida di aiuto provenire da Forcella dei Camosci, sul Monte Popera. L’uomo ha preso il binocolo ed è riuscito a individuare una donna bloccata tra le rocce, con il suo amico a quattro zampe. A quel punto ha chiamato i soccorsi.
L’elicottero stava per sollevarsi con due soccorritori. E si era già accordato per recuperare prima il cane e poi la donna. Ma la missione è rientrata, perché la donna è riuscita a ritornare da sola sul sentiero.
Poco prima, l’elisoccorso era intervenuto al Rifugio Auronzo, a seguito dell’infortunio di una turista tedesca di 83 anni, che era ruzzolata una ventina di metri nelle vicinanze della struttura. L’anziana è stata presa in cura dallequipe medica per il possibile politrauma e trasportata all’ospedale di Belluno.
Attorno alle 13 una squadra del Soccorso alpino di Agordo è salita in fuoristrada al Rifugio Vandelli per un escursionista statunitense con trauma al ginocchio. L’uomo (74 anni) è stato accompagnato all’ospedale di Agordo. L’eliambulanza è invece volata verso le 14 al Rifugio Coldai, sempre per un possibile trauma al ginocchio: una donna (68 anni, di Fiesso d’Artico in provincia di Venezia) è stata imbarcata e portata a Belluno per una distorsione.
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