Parola d’ordine sicurezza. È con questo obiettivo che la Provincia realizzerà un corridoio ecologico sotto la ferrovia e la ciclabile a Cadola, per evitare che i cervi di passaggio possano creare un pericolo ed essere in pericolo.
Intanto, nei giorni scorsi, la Polizia Provinciale è stata in sopralluogo lungo la ciclabile Cadola-Ponte nelle Alpi, che corre proprio parallela alla ferrovia. In molti punti, infatti, le reti di protezione dell’infrastruttura sono state abbattute. «A quanto pare, non si tratterebbe di atti vandalici, ma di passaggio di cervi e caprioli» spiega il consigliere provinciale Franco De Bon, delegato alla gestione faunistica. «In ogni caso, monitoreremo la situazione nelle prossime settimane, in modo da avere un quadro preciso».
Nel caso in cui le evidenze scientifiche confermassero che la causa delle reti ammalorate o divelte sono i passaggi dei cervi, la Provincia lavorerà per la creazione di uno o più attraversamenti faunistici, in collaborazione con Rfi dato che la ciclabile è contigua alla ferrovia.
«Si tratta di un’operazione fondamentale sia per l’incolumità di ciclisti e pedoni, sia per la sicurezza del traffico ferroviario, oltre che per gli animali selvatici» spiega il consigliere delegato. «Nella zona monitorata sappiamo esserci uno dei pochi corridoi verso il Piave dei gruppi Nevegal e Dolada. È necessario quindi agevolare il passaggio degli ungulati, anche per la conservazione della biodiversità. Gli attraversamenti, realizzati con sottopassi, hanno già dimostrato la loro efficacia per esempio lungo la Sp1 all’altezza di Case Fagherazzi, poco prima del traforo di Col Cavalier».





