La goccia scava la pietra. Con costanza e continuità. È quello che cerca di fare Gimmy Dal Farra, presidente di Belluno Alpina, che da quattro anni va ripetendo gli stessi due concetti, tutti incentrati su Ronce, Piandelmonte e Tassei: soldi e infrastrutture per contrastare lo spopolamento della montagna.
Dopo la partecipazione di Enrico Letta, segretario nazionale Pd, alla festa dell’Unità di Pian Longhi, Dal Farra torna alla carica: «Siamo felici che anche Letta si sia reso conto che la montagna è un valore su cui investire, ma bisogna passare dalle parole ai fatti. Servono risorse per la viabilità e le infrastrutture. Abbiamo lavorato per far collaborare i comuni di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi e Borgo Valbelluna per far nascere un consorzio forestale per la gestione del patrimonio ambientale, ma serve il coinvolgimento dei nostri parlamentari per ottenere risorse. Bene che finalmente anche un leader nazionale come Letta abbia messo sul tavolo la possibilità di usare i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per le terre alte, e speriamo vengano messi subito in campo fondi per risolvere realmente le questioni importanti: le infrastrutture, lo spopolamento, il dissesto idrogeologico, il recupero dei piccoli borghi rurali. Come Belluno Alpina abbiamo steso il progetto Ronce 2020 che si fonda proprio su questi temi: chiediamo di sostenerlo e finanziarlo, la provincia di Belluno e il suo comprensorio prealpino può essere un grande laboratorio nazionale per affrontare i problemi della montagna».





