«I soldi dell’avanzo di amministrazione? Usiamoli per strade e marciapiedi. E per sistemare Palazzo Rosso». Raffaele Addamiano e Marzio Sovilla, capigruppo di opposizione di Obiettivo Belluno – Fratelli d’Italia e della Lega, non nascondono le loro perplessità in merito all’ultimo consiglio comunale. Si votavano gli equilibri di bilancio e un’importante variazione. Alla fine, nelle casse del Comune di Belluno restano a disposizione 1,6 milioni di euro di avanzo libero. «Soldi con i quali si possono fare scelte importanti – commentano i due consiglieri – e che invece verranno utilizzati in parte per completare le opere della Rigenerazione urbana: un progetto che vede i cantieri in ritardo e le spese aumentare più del previsto».
Per Addamiano e Sovilla quei soldi si potevano spendere in altro modo. Ad esempio, per l’esponente di Fratelli d’Italia, «Si potrebbe sistemare il municipio, uno dei biglietti da visita della città, che versa in condizioni disastrose. E poi ci sarebbe sempre da terminare la riqualificazione dell’auditorium». Per Sovilla, invece, lo sguardo andrebbe puntato sulle manutenzioni di strade e marciapiedi, e i 56mila euro previsti a bilancio non sono, per il consigliere leghista, assolutamente sufficienti.
Addamiano e Sovilla sono critici anche in merito al rinvio della mostra sul Tiziano. «E’ stata smascherata l’ennesima bugia del sindaco – attacca Addamiano – che aveva annunciato alla stampa come tra i motivi della sospensione ci fosse il decurtamento del fondo per le funzioni fondamentali. Invece in consiglio comunale abbiamo scoperto che le due cose non sono minimamente collegate. Il rinvio della mostra è stata una scelta politica, a nostro giudizio improvvida, perché si ripercuoterà sulla promozione della città, senza contare le problematiche legate ai contratti. Si poteva andare avanti, e utilizzare l’avanzo di amministrazione per finanziare l’evento».
Infine, la commissione pari opportunità. «Siamo amareggiati per come si è chiusa la vicenda – spiegano Addamiano e Sovilla – perché il regolamento licenziato con gli emendamenti proposti da Ida Bortoluzzi è divisivo, indicando come unica forma di violenza quella dell’uomo contro la donna e non, per esempio, quella delle donne contro altre donne. Noi avevamo proposto un maxiemendamento che fosse il più inclusivo possibile, ma non è stato accolto. Ci vien da pensare che non sia stato fatto per mere questioni politiche».
Il consiglio comunale non ha accolto nemmeno la mozione proposta dallo stesso Addamiano, di assegnare la cittadinanza onoraria al Milite ignoto. «Ufficialmente perché la giunta l’aveva già approvata – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia – ma lo ha fatto il 5 luglio, mentre l’Anci sollecita i Comuni da più di un anno e la mia mozione è datata 2 luglio. A voler pensar male…».





