Covid: crescono i casi, aumenta la preoccupazione

Covid: crescono i casi, aumenta la preoccupazione

Il contagio cresce e in provincia di Belluno torna palpabile la preoccupazione per la situazione epidemiologica. Il nostro territorio vive in costante altalena. Tra lo scorso autunno e l’inverno la rapida salita, con i focolai di Cadore e Comelico e il triste primato, a dicembre, come provincia più contagiata (percentualmente) d’Italia. Poi, da aprile, l’altrettanto rapida discesa, tanto che il Bellunese ha raggiunto cifre da “zona bianca” prima del resto del Veneto. È notizia degli ultimi giorni, invece, l’incremento dei casi, che fanno risultare Belluno tra le prime dieci province italiane in termini di incidenza settimanale.

Nelle ultime 24 ore, segnala il bollettino giornaliero dell’Ulss 1 Dolomiti, sono 8 i nuovi casi positivi emersi dall’analisi dei tamponi. Di questi, due fanno sicuramente riferimento all’ormai famoso “focolaio feltrino”, scoppiato a margine di un torneo di calcio a 5 svoltosi nell’ultimo weekend di giugno a Pedavena. «Gli altri sei casi – spiega la direzione sanitaria dell’Ulss 1 – anch’essi giovanili, sembrano afferire ad altri percorsi di contagi sui quali sono in corso indagini di dettaglio per la ricostruzione delle catene epidemiche».

La nota scende nel dettaglio. «Molti di questi casi – specifica l’azienda sanitaria – presentano numerosi contatti adeguatamente descritti dai ragazzi intervistati. Per questi contatti è previsto un primo tampone, l’attenta sorveglianza sanitaria per la rapida individuazione dell’eventuale insorgenza di sintomi e un tampone di uscita fra 10 giorni».

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