Informazione e prevenzione: su questi due capisaldi si rafforza “Una montagna di sicurezza”, il progetto ideato e promosso dal Soccorso alpino.
«In questo ultimo anno gli interventi sono aumentati in modo esponenziale, sicuramente dopo il ‘liberi tutti’ seguito ai lunghi periodi di lockdown – sottolinea il presidente del Soccorso alpino e speleologico Rodolfo Selenati -. Le cause? Scarsa preparazione, superficialità o inadeguatezza dell’equipaggiamento».
Da qui nasce il progetto: «I destinatari sono tutti i frequentatori delle nostre meravigliose montagne venete, in special modo i bambini e i ragazzi. Grazie ai nostri materiali didattici, vogliamo trasmettere agli studenti una sana cultura della montagna frequentata in sicurezza, dando loro minime regole basilari per evitare gli incidenti. Il nostro proposito è di portare il progetto nelle scuole appena sarà possibile, concordando con i provveditorati del nostro territorio le modalità».
Nello specifico, verranno lanciati dei consigli di base e buon senso: «I messaggi si rivolgono alle diverse fasce di età, adatti a chi va già in montagna e a chi si avvicina per la prima volta. Sono strumenti diversi. Per gli adulti, brochure cartacee con i suggerimenti per inverno ed estate; per i bambini delle scuole primarie, le piccole regole estate-inverno e un corto di animazione; per i ragazzi delle medie e superiori, due corti di animazione. Abbiamo inoltre realizzato appositi gadget: dai nuovi adesivi, ai buff con le diverse mascotte. E ne stiamo studiando altri».
Le casistiche sono innumerevoli: «Di fronte ai rischi collegati al fulmine, ad esempio, trattiamo i consigli più elementari. Ovviamente ciascuno potrà approfondire ogni tema con esperti e studi specifici. Abbiamo preso in considerazione tutti gli ambiti di intervento per le varie discipline. E ci siamo concentrati sul modo in cui dare l’allarme e come comportarsi all’arrivo dell’elicottero».
Questa sarà la seconda estate dopo i blocchi Covid: «Dal 5×1000 sono stati destinati a ‘Una montagna di sicurezza’ 40mila euro, cui si sono aggiunti 5mila euro raccolti da Karpos in un’iniziativa mirata al sostegno dei progetti dei servizi regionali del Cnsas, destinati alle scuole. Ringraziamo quanti da sempre ci supportano e in particolare Karpos, da anni nostro partner».





