Qualche imprevisto in corso d’opera e alcune migliorie da fare. Aumenta l’importo dei lavori per le scuole Gabelli. La giunta comunale di Belluno ha approvato ieri la variante suppletiva al progetto di recupero dello storico plesso scolastico. Servono 500mila euro in più. Soldi recuperati grazie al ribasso d’asta. L’importo totale del progetto, pari a 6.650.000 euro, infatti non cambia.
«Si tratta di uno spostamento di capitoli di spesa – spiega l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana, Franco Frison – per alcuni interventi inizialmente non in programma». I lavori sull’esterno della scuola ha portato alla luce alcuni intonaci non originali. «Si tratta di rifacimenti in cemento degli anni’60 – continua Frison – di qualità naturalmente inferiore agli originari. Sarà necessario rimuoverli e rifarli secondo le specifiche degli anni ’30, quando venne eretta la scuola».
Un altro problema venuto alla luce riguarda il sistema fognario. «Nel tempo le piante del giardino hanno danneggiato irrimediabilmente le tubature – spiega l’assessore – che andranno sostituite. Un intervento oneroso ma che migliorerà la fruibilità della scuola». Infine, oltre ai maggiori costi per il covid, un abbellimento: «Abbiamo deciso di valorizzare il giardino con un’illuminazione adeguata, per la quale inizialmente non c’era la copertura economica».
Ora invece i soldi ci sono. «Grazie al fatto che la maggior parte del finanziamento del progetto è a carico del Comune – conclude Frison – abbiamo potuto utilizzare il ribasso d’asta per tutti questi interventi. La cosa non è al momento possibile invece per i progetti di rigenerazione urbana finanziati direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, che chiede indietro i soldi non spesi. Questo vale purtroppo anche per tutte le maggiori spese sostenute per le normative anti contagio. A questo proposito stiamo predisponendo una nota per chiedere che ci sia concessa la possibilità di utilizzare i ribassi d’asta per questo».





